L’allenamento del cane per la caccia alle beccacce

La caccia alla beccaccia è un'attività venatoria impegnativa per il cane. Per prepararlo al meglio ecco alcuni consigli sull'alimentazione e l'allenamento

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allenamento beccaccia

allenamento beccacciaLa beccaccia è un animale misterioso e affascinante al tempo stesso: la caccia a questo volatile crea grandi aspettative e ogni buon cacciatore non può che concentrare la propria attenzione sul ruolo che rivestiranno i cani, i grandi protagonisti dell’attività venatoria. Una buona preparazione e un allenamento adeguato non possono che riguardare sia gli esemplari giovani che quelli adulti. L’addestramento va curato nel minimo dettaglio e bisogna prestare attenzione a una serie di accortezze. Le beccacce sono caparbie, sfuggevoli e tenaci, di conseguenza i cani impegnati in questo tipo di caccia devono esserlo ancora di più per una giornata emozionante e soddisfacente. Addestrare gli ausiliari significa far capire loro che avranno a che fare con un uccello unico e che non a caso è stato ribattezzato “regina del bosco“.

Per preparare al meglio il nostro amico a quattro zampe alla caccia alla beccaccia, è bene prendere alcune accortezze. Solo un cane in forma e ben allenato riuscirà ad affrontare un’esperienza per alcuni versi molto faticosa, senza danni sul fisico. I segugi per i loro padroni, sono compagni fedeli durante l’uscita venatoria, e nello stesso tempo sono da coccolare e da trattare con il massimo riguardo quando sono a casa.

Le iniziative e i comportamenti a cui fare attenzione sono tanti. Vediamo insieme come allenare un cane per la caccia alla “regina del bosco”

Alimentazione

allenamento beccacciaLa preparazione fisica di un cane attraverso l’alimentazione è importante durante ogni uscita, ancora di più se si tratta della caccia alla beccaccia, che i più esperti sanno essere molto impegnativa. Questa può arrivare a svolgersi nel corso di un’intera giornata e su terreni a volte impervi.

Quindi la preparazione, tenendo conto dell’alimentazione, deve iniziare diversi mesi prima. L’estate con la conseguente chiusura della caccia, fa si che il segugio, che può considerarsi un vero e proprio atleta, arrivi alle prime uscite un po’ appesantito e con i movimenti rallentati.

Per questo motivo l’alimentazione deve essere equilibrata anche, e soprattutto, nei mesi di riposo, quando l’attività fisica è minore e le probabilità di smaltire l’apporto energetico quotidiano si dimezzano ancora di più. 

Durante il periodo venatorio la dieta dovrà essere semplice e dovrà suddividersi tra un buon apporto di carboidrati, la giusta quantità di fibre, senza dimenticare la giusta presenza di grassi.

Attualmente i mangimi a disposizione per l’alimentazione rispettano in pieno le esigenze di un cane atleta, ma eccedono nelle quantità. In questo caso meglio ridurle e compensarle con alimenti preparati da noi, come carne o riso.

Oltre alla tipologia di alimentazione, per avere un cane in forma, non dobbiamo sottovalutare l’importanza del momento in cui decidiamo di somministrargli il pasto. I cani hanno un apparato digestivo molto lento, per questo fanno fatica ad assimilare gli alimenti. Un consiglio è quello farli mangiare durante le prime luci della sera. In questo modo il nostro amico a quattro zampe avrà il tempo di digerire e la mattina sarà pieno di energie senza inutili affaticamenti.

Preparare il cane alle uscite

allenamento beccacciaOltre all’alimentazione per preparare i cani alla caccia alla beccaccia, bisogna fargli prendere confidenza con l’ambiente in cui dovrà operare. Per permettergli di muoversi a proprio agio, meglio portarlo nel bosco, qui inizieranno ad abituarsi agli odori del volatile alternando terreni aperti a quelli più fitti.

Questo metodo è valido sia per i cani esperti, sia per quelli più giovani. Per quanto riguarda il primo, le uscite gli serviranno per riprendere confidenza con il terreno. Per quelli più giovani è un occasione per capire come muoversi su in campi diversi per sentirsi a proprio agio con l’ambiente circostante.

Addestramento

allenamento beccacciaQuesta è la fase più importante che permette al cane di essere pronto per la stagione venatoria. Per un risultato ottimale, il contributo del cacciatore è fondamentale. Solo lui può indirizzare l’animale e fargli tenere un comportamento corretto.

Come detto in precedenza la conoscenza del terreno e dell’ambiente è importante, per questo è meglio portarlo nel bosco per fargli prendere confidenza con gli odori.

La cosa migliore è farlo a ridosso del periodo di caccia. Nei mesi estivi la fauna e il terriccio hanno odori differenti rispetto ad un ambiente umidiccio tipico dell’autunno. Quindi per farlo abituare, meglio portarlo circa un mese prima.

Trascorso questo periodo, nel momento in cui arriveranno le beccacce, il cane sarà già abituato e si sentirà a suo agio con quegli odori, pronto a dare la caccia alla regina del bosco.

Correre e cacciare in spazi aperti è semplice, le beccacce però si annidano in luoghi con vegetazione fitta. Quindi il segugio dovrà abituarsi a camminare in luoghi e terreni impervi. Per avere il massimo risultato poco alla volta dovete portare il cane in zone dove la vegetazione è molto fitta. 

Durante le prime uscite meglio lasciarlo libero di muoversi. Il compito del cacciatore sarà quello di osservare il suo comportamento e correggerlo in caso di errore.

Se siete alle prese con un cane giovane, meglio affiancarlo ad uno più anziano. Mentre per quest’ultimo è un modo per fare un piccolo allenamento, per il più giovane è l’occasione per acquistare fiducia in sé stesso.

Privi di fucile, queste uscite sono perfette per insegnare al cane i comandi che noi vogliamo fargli eseguire attraverso gesti delle mani o suoni. Tutto deve essere svolto con estrema calma e bisogna simulare al meglio l’esperienza venatoria.

Come usare il GPS

allenamento beccacciaAnche il GPS deve essere introdotto per gradi, questo perché il cane si deve abituare poco alla volta a suoni nuovi che non ha mai sentito. La tecnologia diventa fondamentale quando si affronta l’addestramento cinofilo, ancora di più quando si ha a che fare con la beccaccia.

Per questa specie sono tre le alternative, il collare beeper, il GPS e il campano, ma il beeper è quello prevalente. Per questa ragione il collare va fatto indossare già nei primi giorni, senza forzature ed evitando differenze di trattamento tra l’addestramento e la caccia pratica.

Ogni buon cacciatore deve tenere a mente questi consigli pratici: nella caccia alla beccaccia non bisogna avere fretta e pretendere un cane preparato al 100% in pochi giorni. Occorre armarsi di pazienza e l’attesa verrà ripagata da una soddisfazione dopo l’altra.

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