Caccia in Macedonia alle Coturnici di Alessandro Magno

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Viaggi di Caccia: A caccia di coturnici nella terra di Alessandro Magno, in compagnia di un tour operator a cinque stelle e del proprio settar inglese: l’avventura di 4 amici romani.

La Macedonia ce l’avevo in testa da anni, più o meno da che nei libri di scuola ho letto per la prima volta di Alessandro III, tanto per intenderci il grande Alessandro Magno. Quella terra ricca mi ha incuriosito fin da subito, d’altronde come non desiderare di visitare la casa di chi in 12 anni conquistò tutto l’impero Persiano, l’Asia Minore e l’Egitto? Il colpo di grazia alla mia curiosità lo ha dato il film, uscito qualche anno fa al cinema e tutto incentrato sulla figura di Alessandro il Conquistatore che ci doveva saper fare anche con la caccia.

Ho sentito 3 amici appassionati come me di caccia e abbiamo iniziato a cercare il tour operator venatorio migliore per 4 ragazzi alla ricerca di avventura.  Okkappa ci è sembrata fin da subito un’ottima soluzione, vuoi per i costi, vuoi soprattutto per l’assistenza e la cortesia offerta. Durante i preparativi per il viaggio che ti anticipo favoloso, certo non speravamo di conquistare, come Alessandro tutta la Macedonia, ma puntavamo almeno su qualche bella coturnice di cui si racconta, la Macedonia abbondi.

Naturalmente io non potevo spostarmi manco per sogno senza il mio setter inglese, Murdok: è ancora giovane, ma questa esperienza sono sicuro gli ha fatto molto più che bene. Me lo ha regalato la mia compagna per il mio compleanno di qualche anno fa, un regalo su richiesta, diciamocelo, ma davvero ben riuscito. E’ stato amore a prima vista e la sua capacità di ferma, istintiva, mi ha fin da subito sorpreso. Senza Murdok molte delle mie giornate venatorie sarebbero state un vero disastro: gli devo molte risate. Credo che lo facciano un po’ tutti i Setter, ma come punta la preda lui, non mi è mai capitato di vederlo fare ad altri: la individua e mi indica la sua posizione puntandola direttamente con il muso e assumendo una postura inconfondibile; sembra quasi che sia pronto a sedersi, e invece no. E’ silenzioso sul campo e sulla pernice ed il fagiano è davvero infallibile: ho scoperto con grande gioia che lo è anche sulla coturnice.

Ho deciso di addestrarlo senza mai forzarlo: non ha mai sentito la caccia come un obbligo, e proprio per quello il suo istinto è saltato fuori naturalmente e molto precocemente. Durante la fase di addestramento fra noi si è creato un feeling speciale: osserva i miei segnali visivi e uditivi e li rispetta alla lettera. Non mi molla nemmeno un attimo, nemmeno in aperta campagna: so sempre che lui, più o meno lontano mi vede! E so anche che ha un grande bisogno di affetto e gratificazioni che io cerco tutti i giorni di regalargli: il viaggio in Macedonia è stato un premio anche per lui. Ma torniamo al nostro viaggio.

Viaggi di Caccia: La Macedonia  è tutta un’altra cosa se paragonata a Roma, la città natale mia, di Marco, di Luigi e di Zaccaria.

E’ un vero e proprio paradiso per gli amanti della caccia con cane da ferma, e pare che il tempo si sia fermato a circa 40 anni fa. Abbiamo avuto la possibilità, proprio come ci era stato accennato dal nostro tour operator Okkappa, di vivere l’esperienza di giornate venatorie perse nel tempo e autentiche. Durante la nostra permanenza non ci siamo dedicati esclusivamente alla coturnice ma anche alla starna selvatica, con il suo frullio autentico e improvviso che ha fatto letteralmente impazzire di felicità Murdok.
Lì la caccia è gestita come si deve: la guida che non ci ha mai abbandonato ci ha spiegato che ogni anno si censiscono il numero di starne e coturnici per creare un efficace piano di abbattimento. Tutto questo è indispensabile per il mantenimento della specie e per evitare che i selvatici devastino le colture che abbondano nelle zone collinari.

Entrambi, coturnice e starna,  sono animali scaltri e dar loro la caccia è una vera e propria emozione. Al primo incontro ci hanno letteralmente colto impreparato: e chi se la immaginava tanta vita? Poi lentamente ci abbiamo fatto l’occhio e le cose sono decisamente cambiate. Per fortuna abbiamo scelto Okkappa come tour operator: in loco ha acquistato le quote di caccia e la sua organizzazione è davvero affidabile; per dirla in una parola abbiamo vissuto un viaggio venatorio di grande qualità e sicuramente divertente.

In fase di prenotazione noi abbiamo scelto fine ottobre, per quanto la caccia alle coturnici sia possibile dall’11 ottobre fino al 10 dicembre. Il viaggio è stato lungo 3 giorni di favolosa caccia e abbiamo avuto diritto a cacciare 10 coturnici a persona. Anche l’alloggio non è stato male: un bell’albergo con tanto di pensione completa. Il nostro tour operetor ha pensato a tutto il resto: licenza di caccia, transfert per le zone di caccia, e guida con accompagnatore non sono stati un nostro problema; noi durante i nostri 3 giorni di caccia abbiamo dovuto pensare solamente a divertirci.

I terreni di caccia erano sempre molto simili: campi di tabacco, piccoli appezzamenti di terra in prossimità di orti, campi di patate o vigneti. Quel che davvero ci ha sorpreso è che le guide sapevano benissimo dove si trovavano le brigate: ci portavano a colpo sicuro. Pare che l’abbondanza di questi selvatici in zona sia dettata dal fatto che non siano esattamente oggetto di caccia da parte degli abitanti della zona. C’è inoltre da dire che raggiungere i luoghi di caccia, non mi ha causato alcuna fatica: la pendenza non è insopportabile e d’altronde siamo cacciatori, un minimo di allenamento ci vuole!

Personalmente ho scelto di affittare in loco un fucile: trasportarlo mi procura sempre grande stress; ho scelto un fucile ad anima liscia con non più di due colpi. LA doppietta ed il sovrapposto sono un’ottima soluzione. Quel che conta è che l’arma sia potente: le coturnici non ti vengono certo a cercare. Consiglio un calibro 12, ottima soluzione per potenza e maneggevolezza e cartucce con 34 gr di piombo n.6 per la prima canna e per la seconda da 36 gr con n.5.

Detto questo buon divertimento: noi quattro abbiamo già in programma di tornare in Macedonia questo autunno!

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