Terremoto: ENPA chiede di chiudere la caccia in Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo

L'associazione animalista si è rivolta al Ministero degli Interni, sottolineando il pericolo che correrebbero i soccorritori.

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Caccia vagante

TerremotoIl terremoto che ha nuovamente sconvolto il Centro Italia ha spinto l’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali) a rivolgersi addirittura ad Angelino Alfano, ministro degli Interni, per ottenere il blocco della caccia nelle regioni più colpite, vale a dire Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Secondo l’associazione animalista, la presenza di cacciatori nei boschi e nelle campagne è un rischio per l’incolumità delle persone e degli animali.

Un altro aspetto sottolineato nella nota dell’ente è quello della viabilità, visto che le auto dei cacciatori potrebbero ostacolare il corretto funzionamento della macchina dei soccorsi. L’ENPA si sarebbe aspettata maggiore sensibilità dalle associazioni venatorie, anche se bisogna ricordare il caso dei comuni di Amatrice e Accumoli, in cui l’attività è stata sospesa ed è stato richiesto al Prefetto di Rieti di far riprendere almeno la caccia al cinghiale.

Gli ambientalisti illustrano scenari fin troppo catastrofici, come quello dei soccorritori che si trovano nelle zone terremotate che potrebbero rimanere vittime degli incidenti di caccia. Non mancheranno sicuramente le reazioni alla presa di posizione dell’Ente Nazionale Protezione Animali.

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1 COMMENTO

  1. Non mi meraviglierei che il ministro Angelino Alfano, accolga la richiesta fatta dall’Enpa.
    Questi hanno descritto al ministro, i cacciatori come un’orda barbarica che spara a tutto ed a tutti, scorrazando avanti ed indietro nelle zone terremotate con le automibili ???
    Forse questi signori si sono dimenticati, ho hanno volutamente dimenticato di dire, che i cacciatori frequentando i boschi ed territorio delle zone terremotate, lo conoscono come le loro tasche, potendo indicare ai soccorritori che non sono del posto, strade alyernative su come raggiungere le zone isolate dal terremoto.
    Penso che i cacciatori TUTTI sanno distinguere senza ombra di dubbio, la differenza tra una pecora o una capra, da un capriolo o un daino, come sanno distingure una gallina da un fagiano, oppure un maiale da un cinghiale!!!
    Lo stesso non posso dire degli iscritti all’Enpa.
    AI TERREMOTATI DI QUELLE REGIONI,COME DIRIGENTE DI ASSOCIAZIONE VENATORIA, VA’ TUTTA LA MIA SOLIDARIETA.’

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