Federcaccia Veneto scrive alla Regione sul calendario venatorio 2018-2019

Le richieste dell'associazione regionale hanno riguardato diverse specie, nello specifico allodola, combattente, moretta, pernice rossa e colombaccio.

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Legge piemontese sulla caccia

Calendario venatorioFedercaccia Veneto ha deciso di scrivere all’assessore regionale alla Caccia, Giuseppe Pan, in merito al calendario venatorio relativo alla stagione 2018-2019. Ecco il testo della lettera. Dopo l’approvazione del calendario venatorio 2018-2019 e preventiva riunione del 5 giugno dove la Regione aveva motivato le sue scelte e le Associazioni Venatorie presenti si erano espresse al riguardo siamo a presentare le seguenti richieste. Specie combattente: l’apertura fissata al 1 ottobre pregiudica fortemente la caccia alla specie e quindi si deve riportare l’apertura al 16 settembre, solo da appostamento, e la chiusura al 31 ottobre.

Il cambiamento fatto dalla Regione per mantenere il diritto del cacciatore alla caccia a questa specie nonostante l’ISPRA per la tutela della specie chiedesse la sospensione del prelievo, è del tutto ingiustificato. La Regione Veneto ha già vinto un ricorso al TAR su questo punto. Specie moretta: lasciare la chiusura al 31 gennaio poiché la chiusura fissata al 20 gennaio non risponde in alcun modo alla richiesta dell’ISPRA che ne chiedeva la sospensione.

Di conseguenza la Regione Veneto deve già motivare il discostamento dal parere ISPRA, come del resto già fatto negli anni scorsi senza alcun problema. Specie colombaccio: si possono aprire 2 giornate in pre-apertura nelle stesse giornate della tortora (1 e 2 settembre). Specie allodola: in considerazione del “Piano di Gestione naz.le per l’Allodola” è possibile incrementare il prelievo giornaliero da 10 a 20 e da 50 a 100 quello annuale solo per i cacciatori identificati (ad es. possessori di richiami di allodole, titolari di appostamento fisso e con tesserini speciali).

Per il passaggio da 10 a 20 per tutti i cacciatori non è richiesto il parere ISPRA, ma solo le motivazioni della Regione. Per il passaggio da 50 a 100, con il controllo che il prelievo globale in regione non diminuisca, è necessario avere i dati dei prelievi totali in regione per almeno 3 anni, per poi ridurre in proporzione il carniere annuale sui rimanenti cacciatori. Consentire a tutti i cacciatori del Veneto di abbattere solo 50 allodole è inutile per chi non esercita questa caccia e anche penalizzante per gli specialisti che hanno a disposizione un carniere del tutto insoddisfacente. Specie pernice rossa: reinserirla in calendario come specie cacciabile come è stato fino al 1991-1992

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