Game Fair 2017


GAME FAIR 2017: 
Una manifestazione che deve riscoprire se stessa..

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Beretta 690 Field 1, 12, 20 e le novità 28 e 410

Dal 2 al 4 giugno, presso l’area espositiva di Grosseto Fiere a Braccagni si è svolto il 27° Game Fair Italia, un format importato da Inghilterra e Francia nel lontano 1991, prima di tutto una festa rurale dove aree espositive, spettacoli e food si dovrebbero alternare in un paesaggio campestre, il tutto seguendo il filo conduttore della caccia e della pesca, attività principali delle aziende che importarono e crearono in Italia il primo Game Fair. La Fiera di Braccagni pur trovandosi nel cuore della Maremma Toscana si sviluppa su un piazzale di asfalto perdendo molto del significato che ha il Game Fair nel mondo, notevoli e apprezzabili gli sforzi degli organizzatori che sfruttando i campi limitrofi sono riusciti a creare i ring per gli spettacoli, le linee per il tiro a volo, l’arco e le aree per altre attività, ma lo spirito del Game Fair sembra finito.

Dal comunicato stampa si registrano, nei tre giorni, 17.000 presenze, chi era presente ha potuto apprezzare una discreta affluenza solo il sabato, gli altri giorni l’impressione è stata quella di un pubblico scarso, probabilmente, considerando che i numeri ufficiali dicono il contrario, dovuto alle dimensioni dell’evento con un evidente dispersione delle persone e forse anche dal vivo ricordo di Bastia dove era difficile muoversi fra gli stand.

Come espositori era rappresentato tutto il gruppo Beretta con oltre alla casa madre, Benelli, Franchi e Montefeltro.

All’interno dello Stand Beretta si trovavano anche gli atri marchi del gruppo distribuiti in Italia quali le carabine Sako e Tikka, le ottiche Steiner e Burris, e l’ultima acquisizione, le carabine per il tiro a lunga distanza Victrix con i modelli Gladio, Minerva e Tormentum. Al Game Fair sono stati presentati in anteprima i nuovissimi sovrapposti Bertta 690 Field 1 in calibro 28 e 410, due veri gioielli dedicati a chi si vuole cimentare con il piccolo calibro.

Il nuovo semiauto Benelli Ethos cal. 28 magnum

Benelli festeggia i 50 anni e con l’occasione presente una versione cinquantenario del Raffaello riccamente incisa e in edizione limitata, 1000 unità in cal. 12 e 500 in cal. 20. Altra chicca il nuovissimo Raffaello Ethos in cal. 28 magnum, il primo 28 che può sparare le cartucce da 76 mm.

Da Franchi, la parte del leone la fa la nuova carabina bolt action modello Horizon, completamente in polimero, presto disponibile nei calibri 243 win, 270 win, 30.06, 308 win e 300 WM.

Per concludere l’offerta Beretta ci si poteva recare allo stand Montefeltro dove era possibile prenotare caccie da sogno sia in Italia che all’estero.

Tiro a volo

Vicino all’ingresso ci si poteva recare allo stand di Fausti, dove doppiette, sovrapposti ed express attiravano l’attenzione dei cacciatori più esigenti. Presente anche Bignami, con tutti i marchi rappresentati, carabine Merkell e Sauer, ottiche Zeiss, sistemi di visione notturna e tanto altro. Purtroppo il panorama armiero finiva qui, mancando i grandi e piccoli marchi che negli anni sono stati presenti al Game Fair Italia. Fra gli altri espositori che possono interessare i cacciatori, da non perdere quelli delle Associazioni Venatorie, che bene o male rappresentano il nostro sindacato, l’Urca con l’esposizione Trofei, il Museo di Jesolo, dove è sempre possibile trovare pubblicazioni e quadri interessanti, Lugari con i suoi video di caccia, la Fitav che ha organizzato una gara di tiro fra i neofiti NeoFitav, con premiazioni e podio.

Tante le attività che si potevano praticare, oltre al già citato tiro a volo dove era possibile provare le ultime novità in fatto di fucili e per la prima volta anche di carabine, con due linee dedicate alla semiauto Benelli Argo, era presente un poligono di tiro con l’arco con istruttori AICA, tiro ad aria compressa con le carabine Stoeger, piccoli poni per il battesimo della sella dei bambini, dimostrazioni di tiro di coltelli e asce, percorsi fuoristrada, mountain bike e tanto altro che poco ha a che vedere con la caccia. Sui ring degli spettacoli le dimostrazioni di lavoro dei cani e i Falconieri del Re sono indubbiamente quelli che hanno attirato maggiormente l’attenzione. Nel complesso una manifestazione molto ben organizzata, sotto l’impeccabile regia di Dante Porta e di Italian Exhibition Group, peccato l’infelice collocazione che ne limita notevolmente il successo e l’interesse.

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