HIT 2017: premiazione del concorso letterario “Scrivendo e Cacciando”.

HIT 2017: tanti i giovani premiati, e un livello sempre più elevato nei racconti in gara. A conferma che la caccia è sempre più in grado di suscitare idee ed emozioni.

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cacciando_premio_letteriarioNella quarta edizione dell’ormai prestigioso concorso letterario “Scrivendo e Cacciando” i 70 racconti in gara sono stati, a detta dei giurati, particolarmente interessanti. Molti i giovani in gara, capaci di raccontare con la freschezza dello sguardo giovanile le tradizioni e il legame profondo con il territorio e soprattutto con i loro “padri”, da cui hanno ereditato la passione e la cultura venatoria che trapela dai loro scritti. La squadra dei 10 giurati, capitanata da Romano Presenti, vanta come sempre nomi prestigiosi, tra professori universitari, scrittori, giornalisti, bibliofili.E tutti hanno espresso il proprio …. nel dover quantificare in “trentesimi” le molte emozioni scaturite dagli scritti.

Numerosi i premi indetti per valorizzare i diversi aspetti dei contributi letterari: a Pino Macrì il premio speciale “Adelio Ponce De Leon”, a Ezio Ferroglio il premio “Fiera” per il suo racconto “La trappola”. Commovente il racconto del giovanissimo Marco Tonali, che racconta di suo nonno e della loro ultima lepre insieme. Delle avventure di caccia col suo papà ci parla una giovanissima cacciatrice: Emanuela Perissinotto ne “La terza volta”.

Premiato anche quest’anno Emanuele Nencini che , dall’alto dei suoi 88 anni, ha fatto emozionare i giurati con “Le ultime starne”. Tra i primi 10 classificati troviamo molti giovani e giovanissimi scrittori: Mattia Del Monte, Marco Tanzi e Luigi Gallo. Laura Conti si posiziona a metà classifica con un racconto sul valore della caccia che prova come  non ci sia un’età per inseguire le passioni e i propri sogni. Claudio Zanini sale sul podio con un racconto che ha per tema la centralità dell’uomo nel creato.

Ivan Bettina Piazza, ancora apprezzatissimo dopo la vittoria della scorsa edizione, si aggiudica il secondo posto con “In bilico”, incentrato sulla caccia al camoscio. Il primo premio di quest’anno va al giovane Riccardo Villa che ne “Il sarto” racconta del momento del tiro e del valore del gesto che corona un’azione di caccia che può durare anche un anno intero. Come ha giustamente affermato all’inizio della premiazione Maurizio Di Trani, responsabile marketing di Italian Exibition Group “HIT è l’evento di punta di IEG srl. È un evento in cui si parla di caccia e ci sono armi, ma dove le armi non sono solo oggetti offensivi, ma, come una penna, sono strumenti al servizio di una cultura e di un sapere”.

Il concorso letterario “Scrivendo e Cacciando” è e resta all’interno di HIT un momento di grande valore, molto partecipato e sempre più prestigioso. Attendiamo con ansia la pubblicazione del libro che ospiterà i racconti. Da leggere e regalare per diffondere un’idea di caccia che è sempre più cultura e amore per la natura.

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