Le associazioni venatorie della Toscana chiedono la ripartenza della cinofilia agonistica

Ora si è riaperta la mobilità tra le regioni, dando il via a una sostanziale normalizzazione della vita delle persone.

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Toscana

ToscanaLa stagione ormai avanza inesorabilmente, ed al momento non ci sono evidenze che si possano riavviare le attività di cinofilia agonistica. Per questo, vista la grande importanza che questa attività riveste per migliaia di appassionati, la Cabina di Regia delle Associazioni Venatorie della Toscana ha scritto alla Regione chiedendo che si autorizzi in modo chiaro la riapertura delle attività cinofile.

Ecco il testo del comunicato: “L’epidemia di covid-19 e le conseguenti misure prese nel mese di marzo dal Governo hanno costretto a interrompere le attività sportive programmate dalle associazioni venatorie. Ora si è riaperta la mobilità tra le regioni, dando il via a una sostanziale normalizzazione della vita delle persone. Per questo, chiediamo alla Regione Toscana di includere nella prossima ordinanza, tra le attività nuovamente praticabili, le competizioni di cinofilia agonistica di ogni ordine e grado.

Ovviamente nel rispetto delle norme di sicurezza e di prevenzione della malattia, per questo chiediamo che, parallelamente alla liberalizzazione dell’attività, sia chiarito quale protocollo sanitario dovranno seguire gli organizzatori e i partecipanti, per poter operare in tranquillità sia dal punto di vista igienico che normativo (Arci Caccia, Enalcaccia, Italcaccia e Libera Caccia)”.

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