Slovensky Kopov: il cane che racconta il cinghiale con l’abbaio

Slovensky Kopov. E’ un cane poco conosciuto dalle nostre parti, ma gli amanti della caccia al cinghiale non possono non averne almeno sentito parlare. Ai più fortunati può essere capitato di vederlo in azione. Oggi ne raccontiamo le doti e i limiti.

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Muta cani da cinghiale slovensky Kopov o segugio slovacco
Muta di cani da cinghiale razza Kopov o segugi slovacchi durante una battuta di caccia. Costanza e coraggio fanno di questo cane un ottimo ausiliario durante la caccia agli ungulati in genere.

Nella testa dello Slovensky Kopov

Uno dei motivi per il quale il Kopov non è famoso quanto meriterebbe sta nel fatto che non sempre è capito. Prima di scegliere come compagno di caccia questo segugio sarebbe bene conoscerne i tratti, le preferenze, i pregi e i difetti. Questo è potenzialmente vero per ogni cane, ma nel caso del Kopov fare un acquisto a scatola chiusa significa con probabilità creare sul campo incomprensioni e malumori.

    • Capacità di apprendimento. E’ davvero sorprendente e non va sottovalutata. Il Kopov apprende e lo fa velocemente a patto che gli si insegni nella maniera giusta. Non lo spaventa imparare cose nuove, ma le maniere forti non danno risultati. L’approccio con questo segugio deve essere completamente. Prima di compiere un’azione, è strano dirlo, ma il Kopov vuole capire e in un certo senso deve essere convinto a svolgere quella particolare mansione. Va da se che la fiducia nei confronti del proprietario deve essere indiscutibile: in quel caso sono animali obbedienti, che si prestano agli esercizi di tutti i generi, anche di riporto in acqua.
    • Intelligenza. Sono cani astuti, sono cani che sanno ragionare e trovano rapidamente la soluzione a qualsiasi problema. Il Kopov prima di agire ragiona e questo torna sempre utile in un campo di caccia. Trovata la soluzione migliore il cane parte e non lo ferma più nessuno.

      cane da seguita ungulati kopov
      La fierezza del Kopov è un’altra grande caratteristica che contraddistingue questo segugio.
    • Ostinazione. Non tutti lo sanno ma quello che abbiamo davanti è un ottimo cane da traccia. Lavora benissimo sugli animali feriti, e cascasse il mondo, se il cacciatore lo lascia libero di agire, riporta sempre il selvatico. Questa caratteristica si lega benissimo con la sua ostinazione. In alcuni casi il cane si allunga inaspettatamente spingendosi oltre il territorio previsto e risolvendo situazioni che si dava per spacciate. Fortuna vuole che sia dotato di un orientamento infallibile. Questo gli consente sempre di tornare a casa e di farlo in tempi rapidi. Il consiglio è comunque quello di dotarlo sempre di un collare GPS.
    • Vita in branco. Questo è uno degli aspetti che potremmo dire negativi: il Kopov caccia da solo e ama vivere da solo. Non condivide il campo di caccia con altri cani, e se lo fa non è contento, né tanto meno condivide la propria cuccia o la propria ciotola. Si tratta dunque di un cane che non si ammuta con facilità, e che da i risultati migliori se usato singolarmente.
    • Solo con il padrone. Ecco un altro aspetto che potrebbe non piacere al cacciatore. Il Kopov per “funzionare bene” sul campo di caccia deve necessariamente stringere un legame di stima e amicizia con il proprietario. E’ difficile che obbedisca ad altre persone o che collabori con altri cacciatori. Il massimo della felicità per lui è cacciare con il suo amico, che conosce e che ha imparato a capire e amare.
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