giovedì, 24 maggio 2012

Ultimo Aggiornamento:09:49:32 PM GMT

Tu Sei Qui': Notizie di Caccia Puglia, Proteste contro Caccia nel Parco delle Gravine.

Puglia, Proteste contro Caccia nel Parco delle Gravine.

Caccia nel Parco della Terra delle Gravine (Puglia), ancora polemiche tra cacciatori e ambientalisti.

 Un emendamento approvato al bilancio 2011 della Regione Puglia consentirà di cacciare in un parco naturale, il Parco della Terra delle Gravine, sulla Murgia barese, e consentirà anche l’accesso a persone non autorizzate «con mezzi motorizzati su strade non segnate».

Al riguardo l’assessore regionale all’assetto del territorio, Angela Barbanente, sottolinea che la giunta regionale «ha espresso parere negativo all’emendamento» e ha votato contro, «essendo la modifica normativa chiaramente in contrasto con la legge quadro nazionale in materia di aree protette».

Sull’argomento il presidente del gruppo pugliese di Sel, Michele Losappio fa presente: «Il gruppo che rappresento è stato l’unico a votare contro l’emendamento presentato da un consigliere del Pd con il sostegno dell’opposizione di centrodestra. L’emendamento è stato illustrato in modo reticente e solo per la parte che concerne il transito sulle strade del parco. La sua approvazione contiene una palese incostituzionalità». «La predisposizione di una nuova legge da parte dell’assessore Barbanente - aggiunge Losappio - costituisce il percorso giusto per dare equilibrio alle varie esigenze».

Ora diverse associazioni ambientaliste pugliesi protestano e annunciano battaglia. Legambiente chiede al consigliere regionale Donato Pentassuglia (Pd) che ha presentato l’emendamento di dimettersi dalla presidenza della commissione ambiente della Regione. «La Legge Regionale per il Bilancio - affermano le associazioni - si è trasformata nell’occasione, tanto grave quanto immorale, di colpire il Parco Regionale delle Gravine attraverso un pessimo emendamento che ne modifica la legge istitutiva».

«Dalle norme di salvaguardia, infatti - aggiungono le associazioni - viene cancellato il divieto di caccia e quello di accesso con mezzi motorizzati sulle strade non segnate». «Quindi - spiegano - si configurerebbe un assurdo controsenso per cui in un’area protetta i cacciatori sarebbero liberi di sparare e scorazzare a destra e a manca». L’obiettivo, secondo gli ambientalisti, è «ovviamente quello di regalare territorio libero ai cacciatori, in ossequio a una mercificazione elettorale, approfittando del ricatto dell’approvazione di una legge di notevole importanza.

«Gli ambientalisti annunciano a breve la «blacklist» di coloro che hanno votato l’emendamento. «Questa scelta scellerata chiude il Parco regionale delle Gravine, coacervo di insediamenti rupestri, siti archeologici e ricchezze naturalistiche», afferma il presidente di Legambiente Puglia, Francesco Tarantini, che chiede al governatore Vendola «di fare un passo indietro perché questa non è la Puglia che vogliamo».

Fonte: La Gazzetta di Mezzogiorno

Commenti (3)

RSS feed Comments
E poi dicono....
0
Nella regione puglia non ci sono tabellate le zone dove è vietato cacciare e neanche da quelle libere sono stati tolti i cartelli inegenerando nei cacciatori una confusione tale da non capire dove si può e dove non si può andare. Nessuno però dice che Nicki Vendola (governatore pugliese e presidente nazionale della Protezione Uccelli) lo scorso anno ha utilizzato i fondi della tassa pagata dai cacciatori (83,00 euro x 33.000 cacciatori circa) per appianare le il buco della sanità da lui e dalla sua giunta creato. Alla scorsa tornata elettorale abbiamo avuto la possibilità di far sentire la nostra voce, ma abbiamo preferito votare diversamente e dare la possibilità alla signora Vendola di governare per i prossimi 5 anni. Fanno bene gli ambientalisti a darci addosso. Un cacciatore
Tonin , gennaio 05, 2011
...
0
questo parco delle gravine,tanto conteso dagli ambientalisti,agricoltori,ass.venatorie,ed istituzione: basterebbe salvaguardare le gravine così comera il progetto all'origine,e tutto questa diatria finirebbe; meglio se si facesse un vero censimento del territorio silvio-pastorale,rispettanto le percentuali dovute del 20/30 % protette ed il restante 70/80 % adibito a territorio silvio pastorale:naturalmente non bisogna recludere il 20/30% solo bosco,cosi facendo il territorio silvio-pastorale rimane solo quello adibito a coltivazione intensivo,frutteti ecc.ecc. ,se cosi va bene per gli ambientalisti,cosi non và per gli agricoltori ecc.io proporrei di invertire le cose dove adesso si può andare con i mezzi ,cacciare,ecc facesserò al contrario ,cosi questa polemica avrebbe fine. la verità è che non si può tenere la botte piena e la moglie ubriaca...morale della favola...non si può pretendere la tassa(dai cacciatori)senza dare il territorio dove praticarla:mi auguro che il nostro presidente NIk Ventola riveda questa problematica senza togliere niente nè a gli uni nè a gli' altri facendo le cose giuste,ascoltando gli uni e gli'altri
vito antonio clemente , gennaio 25, 2011 | url
parco delle gravine ormai e legge.
0
cari cacciatori che dire,ci hanno lasciato come territrio i pannelli fotovoltaici e i tendoni ci anno tolto 28000 ettari e come?hanno fatto il calcolo dell'aria agrosilvopastorale con una mappa dell'anno 1963 dove il nostro territorio era pieno di boschi,pascoli,non tenendo conto che col passare degli anni ci siamo riempiti di fondi chiusi, tendoni, parchi fotovoltaici case,strade,ecc. la provincia di taranto ha chiesto alla regione puglia prima dell'approvazione del parco un censimento aggiornato del territorio agrosilvopastorale,ma la cosa ad oggi ancora non si e fatta e anno fatto come volevano non ostante vari comuni non anno aderito al parco.ma i proprietari terrieri che si trovano in quest'aria lo sanno che si trovano nel parco? no non sanno niente di questa legge gia in vigore non sanno che non potranno raccogliere neanche le cicorielle nel loro terreno,si troveranno chiusi senza poter fare niente,perche la reggione di questo non ha comunicato hai propietari di questo,e una bastardata perche c'erano 120 gioorni di tempo per fare ricorso ne sono rimasti 60 ma se non sa niente nessuno come fanno ricorso si troveranno in gabbia senza poter fare niente .il problema non e solo di noi cacciatori ma di tutti.ma non bastavano solo le gravine come parco?ma tutto questo parco verra gestito?a spese di chi?o bastano le tabbelle per gestire un parco?però nelle zone in fascia verde si possono raccogliere i funghi e gli asparagi però senza calpestare il sottosuolo e come gli raccolgo con l'elicottero?be secondo me finirà male.
Piero L. , luglio 07, 2011

Scrivi commento

Riduci | Ingrandisci

busy

Feed RSS: Leggi le news venatorie

Banner