Caccia e Armi: nuove pesanti restrizioni per i cacciatori

Caccia e Armi: nuove pesanti restrizioni per i cacciatori contenute nel Disegno di Legge n.583 sulle armi detenute legalmente per uso venatorio, sportivo o difesa personale.

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Caccia e Armi. A breve sarà discusso in Senato il testo del Disegno di Legge n.583 sulle armi legalmente detenute dai cittadini italiani che prevede ulteriori e pesantissime restrizioni per chi detiene legalmente un’arma per uso venatorio, sportivo o difesa personale.

Implicitamente si tratterebbe dell’ennesimo colpo si scure a i cacciatori italiani già da tempo in diminuzione ma soprattutto una vera e propria azione distruttiva per un settore che conta eccellenze riconosciute in tutto il mondo e capace di fornire posti di lavoro e sostentamento per migliaia di famiglie.

Sulla questione si è espressa duramente l’Associazione Cacciatori Veneti-CONFAVI  che in una propria nota grida a gran voce: “Il parlamento italiano fermi il disegno di legge n. 583 sulle armi”.

Si legge nella nota di ACV-CONFAVI, “La Commissione Affari Istituzionali del Senato ha calendarizzato il Disegno di Legge n. 583 sulle armi legalmente detenute dai cittadini italiani. Nel Disegno di Legge in oggetto sono previste ulteriori e pesantissime restrizioni per chi detiene legalmente un’arma per difesa personale, o ad uso venatorio o ad uso sportivo.

Per fare alcuni esempi delle ulteriori restrizioni che si vorrebbero imporre a coloro che detengono legalmente un’arma, si evidenzia l’obbligo di aggiungere ulteriori esami medici, oltre a quelli già obbligatori per legge, effettuati da un collegio medico costituito presso l’USSL territorialmente competente, composto da tre medici, pubblici dipendenti, di cui almeno uno specialista in neurologia e psichiatria.

La validità della licenza ad uso caccia viene ridotta da sei a tre anni ed è rinnovata previa esibizione di un nuovo certificato medico che attesti l’idoneità psicofisica del richiedente. A coloro ai quali dovessero essere riscontrati “segni di disturbi psicofisici” verrà immediatamente revocato il porto d’armi e sequestrate le armi possedute da parte dell’autorità competente.

Oltre a questo, i possessori di armi ad uso sportivo dovranno detenere le loro armi esclusivamente presso le sedi di federazioni sportive riconosciute dal CONI. Per tutti i possessori di armi sarà imposto l’obbligo di stipula di una polizza di assicurazione. Salvo che il fatto non costituisca più grave reato, i trasgressori delle nuove norme sono puniti con l’arresto fino a dodici mesi o con l’ammenda fino a 371 euro.

Il Governo aveva già anticipato la volontà di apportare un pesante giro di vite nei confronti di tutti i cittadini onesti che detengono legalmente un’arma – ha commentato Maria Cristina Caretta, Presidente dell’Associazione Cacciatori Veneti-CONFAVI- non preoccupandosi minimamente di disarmare invece tutti i delinquenti che girano indisturbati per il nostro Paese muniti di armi di offesa facilmente reperibili presso il mercato nero. Facciamo appello a tutte le forze politiche perché fermino questa insana iniziativa approdata al Senato, la cui approvazione comporterebbe danni irreparabili sia nei confronti di tanti cittadini onesti che legalmente detengono a diverso titolo un’arma in casa, sia ad un intero settore economico già duramente provato dalle già fin troppo restrittive normative vigenti.

Ci stupiamo – ha concluso Maria Cristina Caretta – come alcune forze politiche siano così miopi , o così in mala fede, da non accorgersi dell’immenso contraccolpo occupazionale che l’approvazione di questa sciagurata iniziativa comporterebbe per tutti gli addetti impiegati nel settore”.

Ufficio stampa CONFAVI
Confederazione della Associazioni Venatorie Italiane

( 3 ottobre 2015 )

 

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