Caccia e Fauna: Macerata, Coldiretti per emergenza cinghiali “agricoltori – cacciatori”

0

Cinghiali - Sus Scrofa - Scrofa con piccoliCaccia e Fauna: Macerata, la Coldiretti per contrastare l’emergenza cinghiali propone che gli agricoltori possano difendersi dai cinghiali abbattendoli all’interno dei propri terreni.

A Macerata, nel corso di un incontro organizzato dalla Coldiretti con i sindaci del territorio, i presidenti delle Comunità montane e i rappresentanti della Prefettura, ha denunciato ancora una volta il problema dei danni causati dagli animali selvatici all’agricoltura; Coldiretti chiede aiuto delle amministrazioni locali proponendo l’autorizzazione per gli agricoltori a catturare o abbattere i cinghiali all’interno delle proprie aziende.

Inoltre, tra le proposte di Coldiretti per risolvere il problema, quella di una rotazione delle squadre di caccia al cinghiale in modo da evitare che il territorio continui ad essere un allevamento a cielo aperto nonché la proposta di estendere l’attività di selezione a Parchi e Oasi. Per Coldiretti le eventuali azioni intraprese dovrebbero avere una durata temporanea, terminando quindi una volta che lo stato di emergenza sia passato ed ugualmente per le eventuali azioni poste in essere dagli Ambiti territoriali di caccia.

Il presidente della Coldiretti Macerata, Francesco Fucili, intervenendo sulla questione ha voluto sottolineare “In questi anni la politica si è dimostrata incapace di far fronte alla situazione e le imprese agricole continuano a veder devastati i propri terreni, con perdita di produzione e di spazi di mercato. Da qui la nostra richiesta a primi cittadini e amministratori di sostenere le nostre proposte affinché la Provincia dia il via libera a un piano straordinario di abbattimento dei cinghiali”.

Il direttore Assuero Zampini ha poi aggiunto, “Con gli agricoltori del territorio oramai esasperati e pronti ad azione dimostrative, un percorso di modifica dei regolamenti e delle leggi non è percorribile. Siamo tra l’altro nel pieno delle semine e, con le continue scorribande dei cinghiali, c’è il concreto rischio di consistenti cali di produzione”.

2 maggio 2013

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here