Cane e salute: l’esame delle feci da non sottovalutare

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Cani & Salute: L’esame delle feci è uno di quelli che spesso vengono dimenticati. Un grosso errore visto che grazie ad un’attenzione di poco conto è possibile monitorare a 360 gradi la salute del nostro amico a quattro zampe.

La si compie molto rapidamente ma spesso i proprietari di cani la ritengono un’analisi di poco conto. Comunemente infatti si è convinti che l’analisi delle feci sia importante esclusivamente per accertare la presenza o meno di “vermi” e che questi si notino comunque ad occhio  nudo. In realtà le cose non stanno esattamente così. Tanto per cominciare l’esame delle feci è in grado di darci molte informazioni sulla salute dell’apparato gastro intestinale del nostro amico, ma non solo. Ci può dire se il cibo somministrato è ben assimilato dall’animale e se esistono infezioni di vario genere; è in grado di segnalare addirittura la presenza di nematodi bronco polmonari. Ovviamente il più delle volte questo esame è praticato per avere informazioni sulla presenza di infezioni a livello intestinale.

Sbaglia chi crede che la presenza di “vermi” sia visibile ad occhio nudo. Nel caso in cui gli ascaridi adulti si trovino visibili nelle feci ci si trova davanti ad una situazione piuttosto grave e pericolosa che si è sottovalutata per troppo tempo. Con l’esame delle feci invece è possibile prevenire il problema visto che il veterinario cerca le uova e le larve, invisibili ad occhio nudo.

 

In merito al problema delle infezioni intestinali è bene sfatare almeno altri due miti piuttosto diffusi:
•    non è vero che i parassiti intestinali colpiscano esclusivamente i cuccioli. Non di rado il problema è anche dei cani adulti;
•    il cane soggetto a un’infezione parassitaria non necessariamente produce feci poco formate o soffre di diarrea. Piuttosto si dimostra stanco, con un calo notevole del rendimento fisico visto che i parassiti sono in grado di sottrargli alcuni elementi nutritivi per lui fondamentali.
L’importanza di questo esame non finisce qui: riscontra la presenza di patogeni particolarmente diffusi quali la giardia e i coccidi e quindi consente correre ai ripari con rapidità.

Veterinaria: Analisi periodiche
Quel che ogni proprietario di cane dovrebbe ricordare è che prevenire, come al solito, è meglio che curare. Prevenire in questo caso significa effettuare periodicamente un esame delle feci. Questo è importante non solo per l’animale, ma anche e soprattutto per l’uomo. Non è raro infatti che alcuni parassiti che colpiscono gli amici a quattro zampe vengano trasmessi all’uomo. I due casi più famosi sono sicuramente quello del Toxacara canis e dell’Echinococco, entrambi in grado di passare dal cane all’uomo provocando infezioni anche piuttosto gravi. Se invece in casa si ha un cucciolo l’ideale sarebbe effettuare un  esame delle feci prima ancora della sverminazione che in molti eseguono “alla cieca”. I cani infatti è bene vadano sverminati esclusivamente quando necessario. Per evitare quella che per alcuni è diventata abitudine, il consiglio è quello di effettuare le dovute analisi, verificare realmente la presenza di parassiti e in quel caso somministrare farmaci specifici per il caso, nelle dosi consigliate dal veterinario. In questo modo si possono evitare terapie inutili che possono dimostrarsi nocive per l’animale.

Veterinaria: La raccolta del campione
Nell’esame delle feci non è importante solo il veterinario o il centro analisi, ma anche il proprietario del cane. E’ lui infatti che si dovrà occupare della raccolta del campione da analizzare e dovrà farlo seguendo alcune attenzioni.
Feci recenti: è importante tenere d’occhio questo particolare visto che più sono recenti, più informazioni saranno in grado di offrire le feci a chi le analizza.
Evitare alterazioni: una volta raccolte le feci devono essere custodite in un ambiente sterlie. Non devono dunque entrare in contatto con altri elementi o organismi in grado di alterarle. Per questo si consiglia di conservarle in contenitori con chiusura ermetica che si trovano facilmente in farmacia. Le feci raccolte vanno conservate alla giusta temperatura fintanto che non verranno consegnate. Durante il mesi estivi è bene conservarle in frigo.
La giusta quantità: è inoltre importante raccogliere quantità non troppo limitate di feci; nel caso in cui un esame andasse ripetuto una buona quantità di materiale avvantaggerà il lavoro del laboratorio.

Una volta ricevuta la diagnosi è importante affidarsi al proprio veterinario; purtroppo il fai da te è piuttosto diffuso, ma mettendosi in cura da un medico si potrebbero evitare un sacco di problemi, per se e per i propri amici a quattro zampe.

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