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A Sesta Godano (SP) la prima Festa della Caccia, Sport e Cinofilia

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Festa della Caccia, dello Sport e della Cinofilia

Festa della Caccia, dello Sport e della CinofiliaLe prime edizioni di un evento venatorio destano sempre una certa attrattiva e la Festa della Caccia, dello Sport e della Cinofilia che si svolgerà sabato 21 e domenica 22 maggio a Sesta Godano (provincia di La Spezia) non può essere da meno. La manifestazione è stata organizzata congiuntamente dalla sezione locale della Federazione Italiana della Caccia (oltre alle sezioni comunali di La Spezia e Migliarina), dal Circolo Cacciatori “Monte Gottero” e con il patrocinio del Comune di Sesta Godano. La festa è stata pensata per i ragazzi delle scuole elementari e medie e avrà luogo presso il Parco “Sandro Pertini”.

Nella giornata di sabato questa festa della caccia inizierà alle 9 con le dimostrazioni di Obedience, Agility, Disc Dog e Sheepdog, oltre al tiro libero con carabine di libera vendita; alle 14, invece, sarà la volta dei tiri liberi con l’arco. Domenica 22 maggio, poi, si riprenderà alle 9 con una interessante dimostrazione di falconeria, altre dimostrazioni cinofile e nuovamente il tiro libero con carabine. Non mancherà neanche la musica con il ballo country. Sempre di domenica è previsto alle 10:30 un convegno venatorio dal titolo “Il passato, il presente e il futuro passando dai risultati ottenuti”.

Nella sala consiliare del Comune di Sesta Godano interverranno il dottor Daniele Tramontana, tecnico faunistico dell’Ufficio Avifauna della Federcaccia, e Alessandro Tedeschi, presidente di “Amici di Scolopax”. Saranno presenti, infine, altre figure di spicco, vale a dire Marco Traversone, sindaco di Sesta Godano; Francesco Bruzzone, presidente del Consiglio Regionale della Liguria; Claudio Muzio, consigliere regionale della Liguria; Lorenzo Carnacina, numero due di Federcaccia nazionale; Matteo Anfossi, presidente di Federcaccia Liguria; Alessio Piana, presidente di ANUU Liguria; Gherardo Ambrosini, presidente di Federcaccia La Spezia.

Terza edizione dell’Orgoglio Venatorio, crescono le adesioni ufficiali

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Orgoglio Venatorio

Orgoglio VenatorioMancano poco meno di tre settimane alla terza edizione dell’ “Orgoglio Venatorio”, manifestazione in programma domenica 22 maggio 2016 a Gardone Val Trompia (provincia di Brescia: la località è nota per essere la sede della Beretta). Come reso noto dal comitato organizzatore, le adesioni ufficiali all’evento sono già numerose e crescono di giorno in giorno. Nel dettaglio, i primi enti che hanno detto sì alla partecipazione sono l’Associazione Cultura Reale, Federfauna, il Sindacato Venatorio Italiano e la Società Italiana Prosegugio “Luigi Zacchetti” (organo dell’ENCI).

Sono attese e praticamente sicure, inoltre, quelle dell’Associazione Nazionale Produttori Armi e Munizioni (ANPAM) e del Comitato Nazionale Caccia e Natura (CNCN). L’invito è stato rivolto a tutti i presidenti nazionali e regionali delle varie associazioni venatorie. L’adesione non è un semplice atto formale, ma la dimostrazione che si vuole dare un segnale forte della passione per la caccia e dell’importanza dell’indotto per questo settore. L’iniziativa sarà caratterizzata da un enorme spirito identitario, oltre che da un grande senso di appartenenza.

Come si può leggere nella nota ufficiale degli organizzatori, “Essere cacciatori e cittadini onesti ci fa sentire orgogliosi di esserlo e manifestarlo, e con noi i nostri famigliari che sfileranno uniti a testa alta”. Non mancheranno i praticanti di tutte le forme e specializzazioni di caccia e i cani di ogni razza. Nel frattempo, comunque, lunedì 9 maggio ci sarà una conferenza stampa presso l’Aula Consiliare del Comune di Gardone Val Trompia per comunicare modalità e svolgimento della giornata.

Caccia al cinghiale, i cacciatori di Massa Carrara contestano la cartografia

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Caccia di selezione al cinghiale

Cacciatori di Massa CarraraLa Legge Obiettivo sul contenimento degli ungulati è una novità piuttosto recente per quel che riguarda la Toscana, dunque sono più che comprensibili le richieste di chiarimenti e spiegazioni. In particolare la Confederazione Cacciatori Toscani, Federcaccia, ArciCaccia e AnuuMigratoristi di Massa Carrara si sono rivolti a Marco Remaschi, assessore regionale all’Agricoltura, per avanzare delle osservazioni in merito alla cartografia delle aree scelte per la caccia al cinghiale.

Le associazioni hanno esaminato con attenzione le zone della provincia toscana e hanno deciso di chiedere delle modifiche per una gestione del territorio migliore e più puntuale. Secondo tutti questi enti la cartografia toscana si discosta in maniera notevole dalla definizione delle aree che sono vocate per la caccia al cinghiale della provincia di Massa Carrara, almeno come sono indicate all’interno del piano faunistico-venatorio di riferimento.

La proposta regionale è caratterizzata da aree non vocate in cui negli ultimi anni sono stati abbattuti molti capi da parte delle squadre di caccia al cinghiale: in particolare, le associazioni venatorie hanno citato le zone boscate in cui il contenimento della specie è stato un grande impegno in passato. Il minor numero di aree non coincide con gli obiettivi dichiarati dalla legge, dunque si rischia di ottenere risultati addirittura contrari alle azioni di contenimento. Secondo la Regione, le zone non vocate dovrebbero essere, tra le altre, le zone di ripopolamento e cattura, quello di rispetto venatorio, le aree coltivate danneggiate, quelle coltivate e potenzialmente danneggiabili e le frazioni boscate e cespugliate.

Licenza di caccia, a Cuneo illustrate anche le armi ad avancarica

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armi ad avancaricaUna novità interessante e che potrebbe essere “imitata” anche in altre parti d’Italia. Lo scorso 29 aprile si è tenuto il corso preparatorio per l’esame di abilitazione al rilascio della licenza di caccia nella sede della sezione provinciale di Cuneo della Federazione Italiana della Caccia. Durante la lezione, tenuta da Paolo Foi e dal titolare del tiro a volo di San Benigno Luca Emanuel, non si è parlato solamente della tradizionale doppietta a cani esterna, ma anche di tre armi ad avancarica.

Le illustrazioni ai partecipanti al corso sono state curate da Bruno Pronzato, numero uno dell’Associazione Cacciatori Cuneesi ad Avancarica (ACCA): non è la prima volta che c’è questa proficua collaborazione con la Federcaccia locale, utile per approfondire e far conoscere in modo migliore una forma di caccia che è ricca di fascino e in grado di unire idealmente l’antico con il moderno.

Pronzato ha parlato, in particolare, della sicurezza necessaria per maneggiare le armi ad avancarica, senza dimenticare l’impiego effettivo sul campo. Il corso è stato seguito anche da partecipanti molto giovani, i quali hanno mostrato di gradire l’iniziativa e sono stati incuriositi da un metodo di caricamento non molto conosciuto. L’auspicio di Federcaccia Cuneo e che questi ragazzi possano praticare la caccia con successo e in aperta campagna, imbracciando doppiette a bacchetta.

Tiro di selezione al cinghiale, a Taranto il Memorial Andrisano

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Tiro di selezione al cinghialeIl poligono di tiro ASD Cava Tarentum di San Giorgio Jonico (provincia di Taranto) ha organizzato il Memorial intitolato ad Antonio Andrisano per le giornate del 18 e 19 giugno prossimi. Si tratta della prima gara di tiro ex ordinanza, tiro sniper e tiro di selezione al cinghiale. Le categorie previste sono quattro: la prima è la categoria “Ex Ordinanza” sino 1945, in cui sono incluse le mire metalliche con il bersaglio posizionato a cento metri e con 10 colpi a disposizione su 13 complessivi.

La seconda categoria è la “Ex Ordinanza sino 1945 Sniper”, la quale prevede massimo dieci ingrandimenti, il bersaglio posizionato a cento metri e 10 colpi su 13 a disposizione: il tempo di gara è pari in questo caso a quindici minuti. Si prosegue poi con la categoria “Sniper e Selecontrollori Cinghiale”: l’ingrandimento è libero, il bersaglio dovrà essere centrato con 7 colpi su 10, oltre ai tre su bersaglio con sagoma di cinghiale (distanza di 100 metri e tempo di gara di 15 minuti).

La quarta e ultima categoria è quella dei “Fucili Calibro 22LR”: è stata pensata per mire metalliche o ingrandimento libero, con 10 colpi su 13 e 15 minuti di tempo a disposizione. Per tutte le categorie, comunque, l’appoggio sarà solamente anteriore. Per quel che riguarda le premiazioni, inoltre, saranno assegnate ai primi tre di ogni categoria alla fine della gara. Sabato 18 giugno si comincerà alle 15, ogni 30 minuti fino alle 19. Domenica 19 giugno, al contrario, l’inizio è previsto alle 7:30, sempre ogni mezz’ora dalle 12:30 alle 15 e fino alle 19.

Calendario venatorio 2016-2017 del Molise, la bozza della Consulta della Caccia

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caccia in collina Toscana
Cacciatori dopo una battuta di caccia al fagiano tra le colline toscane al rientro verso il campo base soddisfatti per il ricco carniere.

Calendario venatorio 2016-2017 del MoliseIl calendario venatorio 2016-2017 elaborato dalla Consulta Regionale per la Caccia del Molise è stato definito “degno di questo nome”. Come riferito da Primopianomolise.it, il lavoro è stato svolto insieme ai tecnici della struttura e le parti interessante, con la Consulta stessa presieduta dal delegato Cristiano Di Pietro. La stesura non è stata semplice, ma ora sembra che questa bozza sia rispettosa di tutte le principali normative.

Lo stesso Di Pietro ha spiegato come il risultato sia stato atteso da tanti anni, oltre ad essere in grado di restituire una volta per tutte dignità al mondo venatorio molisano. Il calendario di cui si sta parlando prevede l’apertura della caccia il prossimo 1° settembre, mentre la chiusura è stata fissata per il 31 gennaio 2017. Il 15 agosto, invece, sarà la data di riferimento per quel che concerne l’addestramento cinofilo nella regione. Non si tratta del passo definitivo, visto che bisognerà attendere l’approvazione della giunta regionale e il parere dell’ISPRA, ma il documento appare già molto solido e convincente, capace di soddisfare tutte le esigenze.

Sempre secondo quanto spiegato da Di Pietro, entro la fine dell’estate sarà necessario predisporre il piano faunistico-venatorio regionale per l’approvazione definitiva: sono in fase di studio alcuni corsi di caccia di selezione, in modo che il prelievo venatorio del cinghiale duri di più e si contenga la specie. I rappresentanti locali di Federcaccia, Libera Caccia, Arcicaccia, Italcaccia e i vari Ambiti Territoriali di Caccia hanno espresso soddisfazione per il lavoro svolto.

Le prospettive per la caccia in Veneto, grande successo per il convegno

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Prospettive della caccia in Veneto

Prospettive della caccia in VenetoC’erano molte aspettative per il convegno “Le prospettive per la caccia in Veneto” che si è tenuto lo scorso 30 aprile presso il Teatro Comunale di Vicenza. Il successo è stato definito “entusiasmante” dagli organizzatori, CONFAVI e Associazione Cacciatori Veneti, nonostante molti cacciatori non abbiano avuto la possibilità di entrare e partecipare per motivi di sicurezza (i posti disponibili si sono esauriti molto rapidamente).

Sergio Berlato, consigliere della Regione Veneto e presidente della Commissione Permanente, era uno degli ospiti più attesi, oltre a Roberto Ciambetti, presidente del Consiglio Regionale del Veneto, e Giuseppe Pan, assessore regionale alla Caccia. La numero uno dei Cacciatori Veneti, Maria Cristina Caretta, ha avuto il compito di avviare il convegno e lo ha fatto illustrando le principali problematiche del mondo venatorio locale, proponendo allo stesso tempo delle soluzioni concrete.

In questo caso si è parlato del cacciatore come di una “risorsa sociale, ambientale ed economica per tutta la collettività”. Berlato, molto applaudito, ha fatto riferimento alla situazione della caccia in Veneto, mentre Ciambetti si è detto disponibile a trovare le soluzioni migliori. Per quel che riguarda Pan, poi, l’assessore ha condiviso tutte le soluzioni suggerite dai cacciatori veneti, senza dimenticare il contributo di Vincenzo Forte, presidente della Fondazione per la Cultura Rurale. Il convegno si è chiuso alle 18 tra applausi e sventolio di bandiere, per quella che è sembrata una importante boccata di ossigeno e di speranza per la categoria.

Beretta premia i dipendenti più longevi della fabbrica

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Beretta

Beretta Un primo maggio all’insegna della fedeltà aziendale. Come riferito da Brescia Oggi, la giornata in cui si festeggia la Festa dei Lavoratori è stata scelta dalla Fabbrica d’Armi Pietro Beretta per consegnare dei premi ai dipendenti che da più tempo lavorano nello stabilimento di Gardone Val Trompia.

L’obiettivo del gruppo è stato quello di organizzare una cerimonia in grande stile, riconoscendo allo stesso tempo a ogni lavoratore “anziano” il giusto contributo profuso attraverso la fedeltà, un impegno che ha consentito alla stessa Beretta di crescere ed evolversi in tutti questi anni. Il presidente Franco Gussalli Beretta era presente e ha voluto mettere in evidenza nel suo discorso quanto siano importanti le persone e le nuove tecnologie dal punto di vista della qualità e della competitività industriale.

L’iniziativa è stata messa in piedi grazie al gruppo di lavoratori “seniores” della Beretta, capeggiato da Alessandro Moretti. Le premiazioni hanno riguardato 71 persone: si tratta di un riconoscimento prestigioso con il distintivo d’oro per celebrare i 25 anni di servizio, un premio destinato a 20 dipendenti, tra cui lo stesso presidente Gussalli Beretta. Ad altri 35 dipendenti è stata consegnata invece la medaglia d’oro per i 35 anni di longevità aziendale, mentre 19 lavoratori si sono fregiati del medaglione d’oro per i 40 anni di carriera nel gruppo lombardo.

Sagra del cinghiale e del tortello a Pelago (FI) dal 6 al 15 maggio

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Sagra del cinghiale e del tortello

Sagra del cinghiale e del tortelloA quasi due mesi di distanza dalla splendida iniziativa che si è svolta a Scarperia, una nuova “Sagra del cinghiale e del tortello” torna ad animare la Toscana. Stavolta toccherà a Pelago, città in provincia di Firenze che fa parte dell’Unione Comuni Valdarno Valdisieve (quella che un tempo era conosciuta come Comunità Montana Montagna Fiorentina). La manifestazione enogastronomica di cui si sta parlando è giunta al suo diciannovesimo anno di vita e si svolgerà nel corso di sei giornate, dal 6 all’8 maggio e dal 13 al 15 maggio.

Il menù che sarà proposto a chi parteciperà è quello tipico. Volendo essere ancora più precisi, verranno messi a disposizione piatti tipici del Mugello, vale a dire tortelli, pappardelle, cinghiale al sugo, l’immancabile polenta e la gustosa carne alla brace. L’organizzazione è stata curata dalla squadra di caccia “Il Passatore” di Pelago insieme al Circolo ARCI locale.

Da quasi due decenni questa sagra può vantare una cucina casereccia che ha conquistato sempre più pubblico, senza dimenticare l’ottimo rapporto tra qualità e prezzo: i prodotti sono tutti genuini e di qualità. Lo scorso anno sono stati proposti anche il cinghiale in umido, il cinghiale al sugo di funghi e, per concludere in dolcezza, i bomboloni. Gli stand gastronomici rimarranno aperti ogni sera a cena dalle 19, mentre le due domeniche saranno aperti anche a pranzo (a partire dalle 12).

A Firenze tavola rotonda sul cane da pastore maremmano abruzzese

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Cane da pastore maremmano abruzzese

Cane da pastore maremmano abruzzeseIl Circolo del Pastore Maremmano Abruzzese ha deciso di dedicare un seminario-tavola rotonda a questa razza: la tavola rotonda è in programma per il prossimo 14 maggio e si svolgerà presso la Club House dell’Ippodromo del Visarno a Firenze. Il tema centrale sarà quello del test morfo-caratteriale a cui sono sottoposti questi cani da pastore ogni anno, requisito necessario per l’accesso al Campionato Sociale CPMA e alla Riproduzione Selezionata dell’Ente Nazionale Cinofilia Italiana (ENCI).

La tavola rotonda vedrà il confronto con i giudici che sono abilitati a questa specifica valutazione cinofila. Nel dettaglio, i lavori si apriranno alle 14 con i saluti istituzionali. Si proseguirà, poi, con la discussione relativa allo stato attuale della razza, in particolare l’aspetto caratteriale e i risultati della relativa prova: il relatore sarà Paolo Damiani, esperto giudice dell’ENCI e presidente del Circolo del Pastore Maremmano Abruzzese.

Subito dopo sarà la volta del dottor Fabrizio Bonanno, il quale si occuperà dello svolgimento attuale del test morfo-caratteriale, le considerazioni su quelli svolti fino ad ora e le eventuali possibilità di modifica. Non mancheranno le proiezioni di filmati per approfondire meglio l’argomento, con il dibattito finale. Il moderatore, invece, sarà Antonio Grasso, vice-presidente del Circolo. La partecipazione alla tavola rotonda è completamente libera e si rivolge, nello specifico, agli esperti giudici delle prove cinofile e a tutti coloro che fossero interessati.