A Borgonuovo di Tarano (RI) decima edizione della “Festa della Caccia”

0
Borgonuovo di Tarano

Borgonuovo di TaranoBorgonuovo, una delle frazioni di Tarano (piccolo comune in provincia di Rieti), è pronta ad accogliere la decima edizione della tradizionale “Festa della Caccia”. L’appuntamento venatorio si caratterizza per tre giornate, vale a dire venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 agosto 2016, per la precisione nella zona “Campo Fiera”, nei pressi del campo sportivo locale. Che cosa è previsto nello specifico in questa manifestazione? L’evento è organizzato dall’Associazione Sportiva Cacciatori e Amici della Caccia di Tarano, la quale ha rinnovato l’invito a partecipare.

Si tratta di tre giorni pensati appositamente per gli amanti della natura, della caccia e degli animali: il programma include gare, spettacoli, musica e degustazioni di piatti tipici a base di selvaggina (ma non solo). Il fine ultimo sarà sempre lo stesso, cioè dimostrare quanto la caccia sia una tradizione ricca di valori e completamente sana, parte integrante della nostra cultura.

Venerdì 5 agosto gli stand gastronomici apriranno alle 20 e si potranno mangiare trofie alla boscaiola, pappardelle alla lepre, spezzatino di capriolo e cinghiale, pecora lessa, arrosticini e carni alla brace. Il 6 agosto il menù includerà anche gnocchi al castrato, mentre il 7 agosto ci saranno i tonnarelli all’amatriciana. Sabato e domenica, inoltre, i partecipanti avranno la possibilità di assistere agli spettacoli equestri con “Rocon Show”.

Accordo Federfauna-CONFAVI: la nuova polizza offre garanzie maggiori per la caccia

0

Federfauna-CONFAVIFederfauna (la confederazione sindacale degli allevatori, commercianti e detentori di animali) e CONFAVI (Confederazione delle Associazioni Venatorie Italiane) hanno raggiunto in queste ore un importante accordo. I rappresentanti delle associazioni si sono incontrati a Thiene, in provincia di Vicenza, per garantire novità piuttosto vantaggiose. In effetti, gli aderenti a Federfauna, anche i cacciatori, avranno a disposizione una tessera nuova di zecca con una polizza assicurativa per l’attività venatoria che promette molto bene.

L’assicurazione è stata giudicata tra le migliori in assoluto per quel che riguarda i costi e le garanzie. I firmatari sono stati Massimiliano Filippi, segretario generale di Federfauna, e Maria Cristina Caretta, numero uno nazionale di CONFAVI. Nel corso dei prossimi giorni saranno spediti i nuovi bollettini postali.

Federfauna ha spiegato di non voler diventare un’associazione venatoria, ma di rimanere un’organizzazione sindacale in grado di tutelare tutti i soggetti che operano con gli animali. Il servizio aggiuntivo è stato pensato dopo aver appreso che molti agricoltori e allevatori sono anche grandi appassionati di caccia. Il prezzo sarà contenuto, mentre le coperture assicurative obbligatorie per legge saranno superiori a tutte le altre offerte.

La Regione Toscana approva il calendario venatorio 2016-2017: tutti i dettagli

0
Poste caccia al cinghiale in Maremma
Le poste dell'altro versante della battuta

Regione ToscanaLe approvazioni dei calendari venatori regionali 2016-2017 si stanno susseguendo in rapida successione. Dopo il Molise, è stata la volta della Toscana, con la Giunta Regionale che ha votato nelle ultime ore il documento che contiene le linee guida della imminente stagione della caccia. Come riferito da Toscana Notizie, la proposta è quella dell’Assessore all’Agricoltura, Marco Remaschi. L’inizio del prelievo venatorio avverrà ufficialmente il prossimo 18 settembre e terminerà il 30 gennaio 2017, anche se per alcune specie il periodo temporale sarà più corto.

Lo stesso Remaschi ha voluto sottolineare una delle novità principali. Si tratta di un unicum a livello nazionale, con decisioni simili a quelle degli scorsi anni, fatta eccezione per gli ungulati, visto che ci sarà maggiore flessibilità nei vari territori. Il periodo venatorio 18 settembre-30 gennaio riguarda tordo bottaccio, alzavola, beccaccino, canapiglia, codone, colombaccio, cornacchia grigia, fischione, folaga, frullino, gallinella d’acqua, gazza, germano reale, ghiandaia, marzaiola, mestolone, moriglione, pavoncella, porciglione e volpe.

Nello stesso periodo, inoltre, potranno essere cacciati conigli selvatici, merli, quaglie, tortore, fagiani e minilepri. Il prelievo sarà vietato a partire dal 31 ottobre per il combattente, mentre per la starna e la pernice rossa le date dello stop saranno il 30 novembre e l’8 dicembre. Un ultimo cenno lo merita il numero di capi da abbattere. Ogni cacciatore potrà cacciare 100 allodole, 25 quaglie o tortore, 20 beccacce e morette, 10 pernici rosse e 5 starne in tutta la stagione.

In viaggio con Luca: destinazione Sudafrica!

0

blesbokDiario di Luca:… Ultimo giorno, rientro a casa.

Al rientro dal mio viaggio in Africa sto effettuando l’operazione di apertura bagagli. È un’operazione malinconica  perché significa che la caccia è finita e l’intensità dei momenti  vissuti è ormai un ricordo. Faccio scorrere la zip della sacca da caccia, e, appena scosto i lembi, l’odore forte dei vestiti usati nel bush, impregnati del fumo di legna di “mopane”, mi agguanta con violenza e mi riporta  tra le colline dell’Eastern Cape. La potenza dello sparo rimbalza di roccia in roccia e quel black wildebeest, che sembrava irraggiungibile, giace ora ai miei piedi. Un avvicinamento da manuale ci ha portato a circa 50 metri e l’impercettibile cenno di Bennie ha dato il via alla conclusione: la sua risata contagiosa risuona ancora nelle mie orecchie.

black-wildebeest-africaIl Sudafrica vissuto così, in amicizia e senza particolari filtri, ha un sapore diverso, è Africa vera e forte, tra un avvicinamento sulle pianure erbose a un branco di springbock e un’arrampicata sulle verdi pareti di un kopje a insidiare il mountain reedbuck. È stata una grande sfida anche quella con l’elusivo nyala ma, grazie all’accortezza dei bravissimi tracker, anche il bel tragelafo è da annoverarsi tra i trofei acquisiti.

Mountain-reedbuckUna bella gita al parco nazionale di Addo, una cena a base di aragoste e frutti di mare a Port Elizabeth e lo zaino dei ricordi si arricchisce di un altro frammento.

Luca

caccia_montefeltro-sud-africa_2016

La Giunta regionale del Molise approva il calendario venatorio 2016-2017

0

MoliseA distanza di due mesi e mezzo dall’approvazione in Consulta e dopo un mese dal via libera ottenuto in Giunta, la Regione Molise ha approvato due giorni fa, lunedì 25 luglio 2016, il calendario venatorio 2016-2017. A darne notizia è stato Cristiano Di Pietro, consigliere regionale e capogruppo di “Molise di Tutti”. Come sottolineato dallo stesso Di Pietro, il testo è rimasto praticamente lo stesso, dunque non sono intervenute modifiche sostanziali rispetto alla bozza che era stata presentata nella Consulta Regionale per la Caccia.

Il consigliere ha messo in luce il lavoro lungo e intenso che è stato svolto per arrivare a questo importante risultato, visto che sono stati necessari diversi anni. L’apertura ufficiale dell’attività venatoria avverrà dalla terza settimana di settembre, mentre terminerà il 31 gennaio 2017. Per quel che riguarda l’addestramento cinofilo, invece, la partenza è stata fissata per il 15 agosto.

Ci saranno anche preaperture per alcune specie (1° settembre), nel rispetto delle leggi in vigore. La caccia al cinghiale inizierà il prossimo 2 novembre. Di Pietro ha definito questo calendario “Un documento articolato nel rispetto dei vincoli ambientali e dei principi generali di protezione della fauna”. Ora bisognerà occuparsi della stampa dei tesserini venatori e delle modalità di distribuzione degli stessi.

Appostamenti e richiami vivi, ANUU: “Dopo un anno la legge non viene attuata”

0

Richiami viviL’associazione ANUUMigratoristi ha reso nota una situazione di stallo piuttosto paradossale. Giusto un anno fa, infatti, veniva approvato un ordine del giorno con cui si chiedeva al Governo Renzi di specificare il significato della parola “Impianti”. La spiegazione è fondamentale per il rifornimento dei richiami vivi nella caccia da appostamento. L’Odg fu votato all’unanimità e questo rifornimento venatorio venne ritenuto legittimo: le zone di interesse sono soprattutto quelle della Lombardia, della Liguria, del Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Umbria.

Di conseguenza fu approvato l’articolo 21 della Legge 115 del 2015 (“Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2014”), cioè quello relativo alla cattura di richiami vivi. A distanza di dodici mesi, però, la legge non è ancora stata attuata e la rabbia sta crescendo a dismisura, anche perchè il testo evita il bracconaggio ed è a favore degli onesti utilizzatori dei rifornimenti.

L’ANUU ha già immaginato lo scenario delle prossime settimane. Se si ritarderà ancora l’attuazione, infatti, il malumore aumenterà ulteriormente e diventerà incontenibile, con ripercussioni evidenti nella prossima e imminente stagione venatoria. Le risposte mancano e il malcontento cresce, eppure basterebbe dare attuazione, come sottolineato dall’associazione, “alla legge votata all’unanimità dal Parlamento”.

Marche: autorizzata la caccia in deroga per storni, piccioni e tortore

0

Caccia in derogaLa Giunta Regionale delle Marche ha deciso di approvare la caccia in deroga per l’anno 2016 riguardo tre specie, vale a dire lo storno, il piccione e la tortora dal collare. Secondo quanto riferito dall’Assessorato, la novità ha come obiettivo principale quello di salvaguardare e rispettare l’attenta gestione del patrimonio faunistico. I numeri dei capi che possono essere prelevati è presto detto. Per lo storno si tratta di quindici capi al giorno e 100 complessivi nel periodo di autorizzazione (si intende per ogni singolo cacciatore).

Potranno anche essere prelevati 20 piccioni al giorno (200 in totale) e 5 tortore (50). Lo scorso anno è stato raggiunto un traguardo importante, cioè la garanzia del prelievo dello storno con modalità conosciute e la caccia in deroga anche del piccione nei territori provinciali. La tortora dal collare è invece una novità di quest’anno: il volatile è in competizione col piccione stesso e fra le due specie esistono problemi di convivenza.

La deroga verrà garantita solamente nei territori danneggiati, il che vuol dire con danni alle colture non inferiori ai 100 euro l’anno. Persino l’ISPRA ha giudicato valide e condivisibili le motivazioni e le modalità di attuazione, nel pieno rispetto della normativa comunitaria. Il prelievo venatorio verrà autorizzato con il sistema dell’appostamento e entro un raggio di 100 metri da vigneti, oliveti e frutteti.

Minacce alle cacciatrici trentine, la Procura archivia il caso

0
Cacciatrici Trentine

Cacciatrici TrentineIl calendario a fini benefici del Gruppo Cacciatrici Trentine fa ancora parlare di sè. Dopo gli insulti indirizzati su Facebook alle stesse cacciatrici da parte di gruppi di animalisti, vere e proprie volgarità dai toni minacciosi, la denuncia non ha purtroppo avuto seguito. Come riferito da Trentinocorrierealpi.gelocal.it, due cacciatrici si erano rivolte a un avvocato per una querela per diffamazione, minacce e ingiurie.

Il Gip ha però accolto l’istanza della Procura e ha deciso di archiviare il caso per la “infondatezza del reato”. Secondo una delle denuncianti, questa decisione è un vero e proprio maltrattamento, non tanto in quanto cacciatrice ma come donna. Le frasi rivolte sono state molto pesanti e aggravate dal fatto di essere state scritte da altre donne.

La cacciatrice ha anche confessato di avere paura, bollando gli autori delle ingiurie come “fanatici”, protagonisti di ritorsioni che non fanno stare tranquilli. Il calendario dell’associazione, casto e molto apprezzato, è un appuntamento che si ripete ormai dal 2010 (il progetto è stato ideato nel 2009) e il suo intento benefico lo rende ancora più interessante.

Caccia e Beneficenza: Sessa Aurunca (CE), cacciatori per la ricerca contro il cancro

0
AIRC - Associazione Italiana Ricerca sul Cancro
AIRC - Associazione Italiana Ricerca sul Cancro
AIRC – Associazione Italiana Ricerca sul Cancro

Caccia e Beneficenza in Campania. La scorsa domenica presso la Zona Addestramento Cani tipo “C” – “Polledrara” in Cellole (CE), la sezione Federcaccia di Sessa Aurunca presieduta dal Presidente Domenico Rispoli, ha organizzato una gara cinofila con regolamento Sant’Uberto su quaglie liberate.

Alla manifestazione, fortemente voluta da tutti i soci della suddetta sezione e giudicata dal Sig. Antonio Romano, hanno partecipato circa cinquanta concorrenti che grazie ad ausiliari sia inglesi che continentali, hanno dato vita a turni di gara avvincenti e combattuti durante i quali la giuria ha dovuto tener conto di piccoli particolari o sfumature di ogni soggetto in gara per attribuire il punteggio e determinare la classifica finale che ha visto tantissimi concorrenti racchiusi in pochi punti.

La manifestazione ha riscosso particolare successo di pubblico accorso ad assistere alle performance dei binomi in gara; folta partecipazione dovuta anche alle gradevoli temperature ad all’ottima accoglienza sempre riservata dal gestore della struttura, Sig. Alfredo di Paolo e dalla moglie Sig.ra Maria Fava. Il tema centrale della giornata, scandito e ribadito da tutti gli addetti ai lavori è stato uno solo: solidarietà!

In un contesto storico dove determinati tipi di malattie hanno spesso il sopravvento su una inerme popolazione e in un territorio catalogato dai media come “Terra dei Fuochi”, la sezione Federcaccia di Sessa Aurunca ha voluto lanciare un messaggio forte alle persone che soffrono e a tutta l’opinione pubblica: l’intera somma ricavata dalla manifestazione sportiva brillantemente organizzata, è stata devoluta in favore dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro – delegazione Campania, come incentivo e collaborazione per sconfiggere la malattia del secolo.

L’attività sportiva in oggetto è stata occasione di far conoscere meglio a tutti i partecipanti e al pubblico presente, qual è l’effettivo lavoro di ricerca che compie l’AIRC e l’importanza degli studi e delle scoperte compiute fino ad oggi. La manifestazione è stata altresì motivo di riscoperta e di rilancio di un territorio che offre bellezze ed eccellenze paesaggistiche, ambientali ed agroalimentari come quello del litorale Domizio ed Aurunco che dal tempo degli Antichi Romani ha conosciuto epoche gloriose e rappresentato territorio di passaggio e dimora di illustri popoli e condottieri e che ancora oggi offre smisurate possibilità di rilancio economico, sociale ed ambientale: siamo nella “Terra del Sole”!

La sezione organizzatrice ringraziando tutti i concorrenti accorsi, ribadisce l’importanza di collaborare accanto a questi organi di ricerca e rimanda i saluti alla prossima attività solidale da organizzare.

( 26 luglio 2016 )

Federcaccia

Cacciatori Lombardi: “NO al referendum se Galletti non cambierà posizione”

0

Cacciatori LombardiMancano tre mesi al referendum sulla riforma costituzionale che è destinato anche a sancire la sopravvivenza o meno del Governo Renzi. L’Associazione Cacciatori Lombardi sa già cosa votare, per lo meno se non cambierà la posizione del ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, sui temi venatori. Il No al referendum sarà definitivo se il titolare del dicastero non farà marcia indietro sulla chiusura anticipata della caccia per quel che riguarda il tordo bottaccio, la cesena e la beccaccia.

Come si legge in una nota dell’associazione, inoltre, le conseguenze di un voto simile sono conosciute, ma è forte l’intenzione di costituire dei comitati per il sostegno del No. L’ACL si è chiesta perchè quando si parla di caccia l’Italia non viene equiparata a paesi come Francia, Portogallo, Spagna o Grecia, in cui la stagione viene posticipata fino al 10 febbraio. L’associazione venatoria chiede semplicemente il mantenimento di quello che già si aveva.

Il comunicato sottolinea anche un aspetto importante: “I cacciatori italiani sono per prima cosa lavoratori, pensionati, artigiani e industriali che chiedono rispetto e maggiore dignità. Baluardi di una società civile sempre più priva di ideali ma sopratutto di riferimenti“. Ora si attende una risposa del ministro Galletti, altrimenti questa intenzione di voto rimarrà tale.