In Francia il Festival Internazionale delle Trombe da Caccia il 3 e 4 settembre

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Festival Internazionale delle Trombe da Caccia

Festival Internazionale delle Trombe da CacciaIl 3 e 4 settembre prossimi la città francese di Lamotte-Beuvron (non lontana da Orlèans) ospiterà il Festival Internazionale delle Trombe da Caccia, un appuntamento destinato ad attirare visitatori da tutto il mondo. L’evento in questione è organizzato dalla FITF (Fédération Internationale des Trompes de France) ed è aperto a tutte le società che avranno aderito.

Un singolo suonatore potrà partecipare al Festival con due gruppi differenti, a patto che questa circostanza venga segnalata al momento dell’iscrizione. Ogni società dovrà essere composta da un numero minimo di sei suonatori che si presenteranno in tenuta venatoria.

Le prove sono sostanzialmente due, cioè quella di selezione (sabato 3 settembre) e la finale (domenica 4 settembre). La selezione è prevista alle 15 con le varie società che verranno giudicate su una specifica fanfara. La finale, al contrario, si baserà sul giudizio relativo a tre diverse fanfare (due di fantasia e una venatoria). Al termine delle prove si conoscerà il gruppo vincitore

A Cisano di Bardolino (VR) torna la Sagra dei Osei dall’8 al 12 settembre

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Sagra dei Osei

Sagra dei OseiCisano, frazione del comune di Bardolino (in provincia di Verona), è pronta ad accogliere una manifestazione fieristica che si svolge da tantissimo tempo l’8 settembre. Si sta parlando della Sagra dei Osei, un evento di origine ignota ma che è ben radicato in questa piccola località del Veneto. L’edizione 2016 prevede, come avvenuto negli ultimi anni, stand gastronomici con rinomati piatti locali, come ad esempio le quaglie con la polenta, la trippa in brodo oppure alla parmigiana e carni di diverso tipo.

Inoltre, gli appuntamenti correlati sono tantissimi, visto che la sagra durerà fino al prossimo 12 settembre. Nei cinque giorni in calendario, infatti, ci saranno gare di chioccolo e gare tra le migliori primavere di merlo, tordo bottaccio, tordo sassello, allodola, fringuello, tordina, cardellino e fanello. Non mancheranno neanche le mostre fotografiche, quelle di trofei di ungulati e quelle di attrezzature venatorie.

Inizialmente questa sagra si svolgeva a due chilometri da Cisano ed era in grado di richiamare sul Lago di Garda un pubblico molto folto di appassionati per acquistare e scambiare uccelli da richiamo, utensili agricoli e animali da cortile. Ogni serata sarà impreziosita da musica dal vivo e il 12 settembre è previsto uno spettacolo pirotecnico per concludere tutto in bellezza.

A Sondrio integrato il calendario 2016-2017 con la caccia di selezione al cinghiale

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Caccia di selezione al cinghialeCome riferito da Laprovinciadilecco.it, la Provincia di Sondrio ha approvato un provvedimento per integrare il calendario venatorio 2016-2017 con la caccia di selezione al cinghiale. Questo controllo selettivo sarà più selettivo a causa della presenza e della collaborazione attiva di tutti i cacciatori di ungulati della zona. Come spiegato da Christian Borromini, vicepresidente della Provincia, assessore provinciale e numero uno della della Comunità Montana di Morbegno, l’obiettivo è quello di rendere l’azione maggiormente efficace, sfruttando l’impegno di operatori che sono qualificati al prelievo venatorio di questi animali.

L’attività è stata definita espressamente un “intervento di pubblica utilità”, con i cacciatori di ungulati che saranno obbligati a rispettare le norme generali in vigore per quel che riguarda la materia faunistica. La Provincia di Sondrio si è resa conto che i cinghiali non sono stati eradicati come ci si sarebbe potuti aspettare, nonostante nel 2015 ci siano stati 300 abbattimenti.

Gli esemplari sono anzi aumentati e la lotta alla proliferazione deve essere di conseguenza migliorata. L’invito può essere raccolto dai cacciatori di selezione agli ungulati che non sono stati sanzionati negli ultimi cinque anni e senza procedimenti in corso in ambito venatorio.

Provincia di Siena, URCA chiede di rivedere i piani per cervi e caprioli

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piano cervi

piani per cervi e caprioliSilvio Debolini, numero uno dell’URCA di Siena (Unione Regionale Cacciatori dell’Appennino) si è rivolto all’assessore regionale all’Agricoltura, Marco Remaschi, in merito ai piani e ai tempi di prelievo relativi a caprioli e cervi. Il riferimento del presidente è andato alle aree problematiche della provincia toscana. I piani e le tempistiche sono stati modificati da qualche tempo e l’associazione è rimasta basita.

L’abbattimento delle femmine sottili di capriolo dal 15 agosto al 30 settembre è stato definito “assurdo”, mentre è considerato surreale un tratto di un allegato che parla di errori di prelievo. L’URCA senese ha ribadito il suo parere favorevole alla riduzione di cervidi e suidi nelle aree problematiche, tenendo conto dei numeri dei vari distretti locali. La Regione Toscana ha però diminuito i numeri degli animali assegnati, come ad esempio nel caso dei caprioli (3105 capi rispetto ai 1567 assegnati nel 2015-2016).

L’Unione teme che ci saranno sperimentazioni inaccettabili, in particolare l’utilizzo della braccata e dei cani da seguita nella caccia a cervidi e bovidi. I cacciatori senesi sono rimasti inoltre esterrefatti dopo aver scoperto che i cervi sono stati dichiarati non vocati e non atti all’eradicazione nel Chianti e in aree densamente boscate. In poche parole, i punti che non convincono sono tanti e un confronto appare quanto meno indispensabile.

I Cacciatori di Apricena organizzano una spaghettata all’amatriciana per i comuni colpiti dal sisma

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Cacciatori di Apricena

Cacciatori di ApricenaGli italiani sanno dimostrarsi solidali nel momento del bisogno, come sta avvenendo in questi giorni dopo il terremoto che ha colpito il Centro Italia. Il mondo venatorio non è stato da meno, con una serie di iniziative molto importanti. Il Gruppo Cacciatrici Trentine ha attivato un conto corrente, mentre Federcaccia Rieti permetterà di donare per ogni rinnovo di tessera. Il Circolo Cacciatori di Apricena (provincia di Foggia) ha pensato invece a un evento culinario.

Per domani, domenica 28 agosto 2016, è infatti in programma una cena dal tema “Spaghettata all’Amatriciana”, appuntamento che frutterà un ricavato che sarà poi devoluto al 100% in favore delle popolazioni colpite dal sisma. Il prodotto tipico di Amatrice, uno dei comuni più devastati (e col maggior numero di vittime), sarà il simbolo di una prima ripartenza. Questa cena dimostra quanto sia forte il senso di solidarietà dei cacciatori del nostro paese, pronti a contribuire agli aiuti. Tra l’altro, gli stessi cacciatori pugliesi si sono detti disposti a partecipare alle operazioni di soccorso in prima persona.

Cani da caccia al cinghiale.. “In prima linea”..

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Giovani e inesperti, o navigati e affidabili, irruenti, fedeli, ribelli…i cani sono i veri protagonisti della braccata. Tutta la trama concitata della caccia al cinghiale si snoda intorno alle loro gesta, ai loro abbai a fermo, alle loro seguite estenuanti. Fin dagli istanti che precedono la sciolta, i loro guaiti fanno vibrare di adrenalina la macchia. Al momento dell’abbaio a fermo una o più voci tuonano avvisando le poste che la battaglia avrà presto inizio. Gli abbai a fermo richiamano intere mute a lottare contro le acuminate difese dei cinghiali più tenaci e, talvolta, i guaiti dei cani feriti fanno letteralmente spezzare il cuore dei loro conduttori. La caccia al cinghiale è così: violenta, ancestrale, a volte sanguinosa. Non è raro assistere nel bel mezzo della cacciata alle disperate corse dal veterinario del canaio il cui cane è stato gravemente ferito…Fiato sospeso, speranze, a volte preghiere, accompagnano l’attesa nell’ambulatorio, da cui il guerriero a quattro zampe uscirà traballante e pieno di goffe suture. Col tempo quelle cicatrici si appianeranno, il pelo le ricoprirà, ma il temperamento e la saggezza del valoroso cane si gioveranno di quella brutta esperienza. Per il cacciatore che dalla posta ascolta col fiato sospeso l’eco della canizza incipiente, non c’è emozione più grande: il cinghiale in fuga sospinto dai cani è la preda più ambita e preziosa, il cui incontro è più gratificante di centinaia di animali scanati.

Questa è la caccia: l’inseguimento fino allo strenuo, tra rovi, spine e pungitopo, dove la lotta per la vita tra cani e cinghiali viene seguita da vicino e a fatica dai canai. Emersi dalla macchia col volto e le mani graffiati, gli indumenti stracciati, il fiato corto, i canai sono i protagonisti, insieme ai loro cani, della braccata. A loro dobbiamo le emozioni, la cronaca fedele via radio, le indicazioni che giungono alle poste…ma a loro dobbiamo anche molta gratitudine, per i sacrifici, la fatica, il dispendio economico e la disponibilità che dimostrano. Sono loro ad addestrare i cuccioli, a proteggerli con la migliore attrezzatura, a rientrare alla capanna la sera (quando ormai tutti hanno mangiato a sazietà) per recuperare i cani che non sono subito rientrati. Sono i canai gli ultimi a rientrare a casa, talvolta incapaci di prender sonno se uno solo dei loro ausiliari non è tornato. Certamente per cani e canai c’è la parte più dura e faticosa della caccia al cinghiale, ma è pur vero che le più grandi emozioni e soddisfazioni sono sempre e comunque le loro. Chiunque di noi, quando abbatte un cinghiale, non può non dedicare in cuor suo la propria gratitudine ai cani e ai canai!

A Orbetello (GR) è iniziata la consegna dei tesserini per la stagione 2016-2017

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Tesserino Venatorio 3.0 del Veneto a lettura ottica

Consegna dei tesseriniLa caccia in Maremma è una tradizione ben consolidata e molto sentita. Mancano davvero pochi giorni all’inizio della stagione venatoria 2016-2017 e la Toscana, come del resto le altre regioni italiane, è in trepidante attesa. Come riferito dal Comune di Orbetello (provincia di Grosseto), l’Ufficio Caccia sta distribuendo in questi giorni i tesserini ai cacciatori, adempimento fondamentale e che merita di essere approfondito.

In questo caso, l’entrata dell’ufficio per ottenere i documenti è a Via Palanca, nel centro storico della città toscana, inoltre ci sono degli orari ben precisi da rispettare. Il rilascio avverrà il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 10 alle 12, mentre il martedì e il giovedì le fasce orarie saranno due, cioè dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 16. L’Assessorato ha anche comunicato i documenti che è necessario avere e portare per i tesserini.

Si tratta del porto d’armi per uso caccia in corso di validità e il relativo allegato alla licenza di caccia, la ricevuta del versamento annuo del rinnovo della tassa di concessione regionale e governativa (sempre in corso di validità), l’allegato “giallo” al porto d’armi, la ricevuta di restituzione del tesserino relativo alla stagione 2015-2016 o il vecchio tesserino e la ricevuta di pagamento dell’Ambito Territoriale di Caccia prescelto per la prossima stagione venatoria.

Federcaccia Rieti: “Cacciatori in prima linea negli aiuti ai terremotati”

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Cane da soccorso macerie

Federcaccia RietiLa sezione di Rieti della Federazione Italiana della Caccia ha espresso il proprio cordoglio per tutte le vittime del terremoto che ha sconvolto diversi comuni del Centro Italia, tra cui Accumoli e Amatrice che si trovano proprio nel Reatino. L’associazione ha ringraziato cittadini e cacciatori che nelle ultime ore si sono attivati in prima persona per garantire le operazioni di soccorso insieme ai vari gruppi della Protezione Civile.

Come ha spiegato con una nota ufficiale la sezione laziale, inolrtre, è stata deliberata una donazione e un contributo pari a due euro per ogni singola tessera associativa che verrà rilasciata nel corso della stagione venatoria 2016-2017. Questo vuol dire che ogni volta che i federcacciatori andranno a rinnovare la tessera contribuiranno automaticamente alla donazione: le modalità verranno concordate insieme alle sezioni di Accumoli e Amatrice della Federcaccia, oltre che con le autorità locali.

C’è poi il conto corrente che l’associazione ha attivato per questo scopo. L’IBAN di riferimento è IT47R0343114602000000231480, mentre nell’intestazione bisogna scrivere FIDC-SPC-RIETI, uno strumento a disposizione di tutte quelle persone che volessero contribuire ulteriormente per l’iniziativa presa. La causale è la seguente: Aiuto Accumoli Amatrice.

FIDC Brescia: “Il ministro Galletti ci prende in giro su roccoli e richiami vivi”

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roccolo zucca brescianella migratoria caccia

Roccoli e richiami viviIl mese di agosto è ormai agli sgoccioli, ma i roccoli continuano ad essere uno dei principali dibattiti a carattere venatorio. Il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha inviato una lettera a Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni, un documento che la sezione di Brescia della Federazione Italiana della Caccia ha definito “interessante”. Il titolare del dicastero ha deciso di analizzare tutte le vicissitudini relative alla possibilità di cattura di uccelli da usare come richiami vivi, oltre alla presunta procedura di infrazione aperta da Bruxelles.

La cattura avviene negli impianti che sono gestiti dalle province, i roccoli, e lo stesso Galletti afferma di essere riuscito a cancellare questa infrazione, avendo vietato queste stesse catture nel corso della stagione venatoria 2015-2016. Inoltre il ministro ha sottolineato nella sua lettera come le catture non siano proibite, ma possono essere effettuate seguendo alla lettera quanto previsto dalla Legge sulla Caccia (articolo 19 bis).

Le Regioni hanno la possibilità di ricorrere alle deroghe, ma questa missiva di Galletti non ha affatto convinto Federcaccia Brescia. In particolare, le stesse deroghe vengono citate come soluzione alternativa se non ce ne dovessero essere altre soddisfacenti, senza dimenticare la necessità di valutazioni sui piani di potenziamento degli allevamenti dei richiami. L’associazione ha definito le parole di Galletti “l’ennesima presa in giro”, come avvenuto anche nel caso della caccia in deroga allo storno (10 volatili l’anno per 27 cacciatori bresciani).

La caccia di selezione al cinghiale non funziona a Massa Carrara: 23 i capi abbattuti

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Caccia di selezione al cinghiale

Caccia di selezione al cinghialeLa Confederazione dei Cacciatori Toscani (CCT) è intervenuta in merito ai problemi di gestione dei cinghiali a Massa Carrara. L’associazione che raggruppa insieme Federaccia, Arci Caccia e ANUUMigratoristi è convinta che i cacciatori saranno disponibili a sostenere un impegno straordinario. Come si legge nel comunicato ufficiale dell’ente, il comitato di gestione dell’Ambito Territoriale di Caccia Massa è stato uno dei primi ad attivare il piano previsto dalla Legge Obiettivo sugli ungulati, un testo che prevede il prelievo selettivo della specie, ma i risultati non sono stati incoraggianti.

La caccia di selezione è possibile tra l’11 luglio e l’11 settembre per cinque giorni ogni settimana, eppure i numeri parlano chiaro. I 210 selecontrolli e le oltre 280 uscite hanno prodotto appena 23 capi abbattuti. Ecco perchè si è proposto di ridurre le aree vocate, nonostante i problemi siano lontani da una soluzione soddisfacente.

La riduzione di cui si sta parlando non sarà possibile nel 2016 e quindi i cacciatori del comprensorio sono sempre più preoccupati. La CCT ha ribadito che le osservazioni, i contributi e l’esperienza del mondo venatorio e degli ATC sono fondamentali per gestire al meglio la caccia. Il numero ideale di aree vocate dovrebbe essere pari a 40 (attualmente sono 50) e servirebbero anche squadre uniformi di caccia al cinghiale.