FIDC Toscana, beccaccia: “Gestione ed etica della caccia contro istinto predatorio”

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BeccacciaLe associazioni venatorie continuano ad essere piuttosto distanti per quel che riguarda le posizioni sugli argomenti più caldi. La sezione regionale della Toscana della Federazione Italiana della Caccia non ha gradito le critiche espresse dalla Libera Caccia regionale in merito alla mobilità venatoria, bollando le affermazioni come “consueta demagogia”. Libera Caccia Toscana ha definito il rappresentante della Federcaccia come “amabile persona anziana”: la Federcaccia non riesce a concepire, in particolare, la volontà dell’associazione di voler abbattere qualsiasi beccaccia, magari anche al di fuori degli orari consentiti.

Secondo quanto si legge nel comunicato stampa diffuso oggi, chi ama la caccia dovrebbe capire che l’aumento della pressione venatoria su un volatile vulnerabile non giova al mondo venatorio. Tra l’altro, occorre anche tenere conto della coabitazione non semplice con i cacciatori della fauna stanziale, dato che l’aspetto controverso è quello dell’utilizzo del cane. Federcaccia Toscana è convinta che rimanga poco del ragionamento di Libera Caccia.

Caccia al Cinghiale in Sardegna – 2a parte

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Caccia al Cinghiale in Sardegna. La seconda parte di un video dedicato alla caccia al cinghiale in Sardegna. Il cacciatore è impegnato in una battuta di caccia al cinghiale ed aspetta alla sua posta, sopraelevata rispetto ad una via di passaggio.

Tiro al Cinghiale corrente a Cervere (CU), 2, 3 e 4 giugno 2017

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Gara di Tiro alla sagoma di Cinghiale Corrente a Cervere (CU) 2017
Gara di Tiro alla sagoma di Cinghiale Corrente a Cervere (CU) 2017
Gara di Tiro alla sagoma di Cinghiale Corrente a Cervere (CU) 2017

Si svolgerà a Cervere, in provincia di Cuneo, presso Baita del cacciatore, la gara di tiro alla Sagoma di Cinghiale Corrente nel fine settimana del 2, 3 e 4 giugno 2017.

Due le categorie di gara:

A) Categoria fucili a canna liscia 12/16/20 con solo mira metallica o bindella;
B) Categoria fucili a canna rigata con qualsiasi congegno di puntamento rid. max 8x.
Ogni cacciatore dovrà presentarsi munito delle proprie cartucce.

Circuito Browning-Winchester. La Browning-Winchester, in collaborazione con Bonardo, arricchirà il montepremi con carabina Winchester XPR COMPO 30-06. Due le condizioni fondamentali per l’assegnazione: – I tiratori dovranno effettuare almeno un esercizio con il nuovo Browning BAR MK3 cal.308, gratuitamente con cartucce Winchester (non disponibili sul posto). L’assegnazione del premio avverrà tramite estrazione tra gli aventi diritto non rientrati nella classifica premi.

Nella giornata di domenica 4 giugno alle ore 13.00, per tutti i convenuti che avranno partecipato si terrà il Pranzo del Cacciatore. (Per la prenotazione contattare Bosio al n.334/2215776).

Per maggiori informazioni:

Ballario, 3333838418;
Gili, 338/2316850;
Delprete, 3356976825.

Le manifestazioni potrebbero subire cambiamenti, pertanto si consiglia di verificare l’evento contattando direttamente gli enti organizzatori. Caccia Passione non è responsabile di eventuali modifiche delle date dei singoli eventi.

Liguria, l’AIDAA denuncia l’assessore Mai per l’inizio della caccia al cinghiale

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AIDAA denuncia l'assesore Mai

AIDAA denuncia l'assesore MaiUna denuncia con le accuse di abuso in atti di ufficio, maltrattamento di animali e violazione della legge nazionale e regionale di tutela della fauna selvatica. L’ultima decisione dell’associazione animalista AIDAA (Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente) è, come di consueto, piuttosto eclatante. Il presidente dell’associazione, Lorenzo Croce, ha deciso di firmare l’atto questa mattina contro Stefano Mai, assessore all’Ambiente della Regione Liguria, a causa della caccia al cinghiale.

Secondo quanto spiegato da Croce, Mai ha fatto partire l’abbattimento degli ungulati, nello specifico la denuncia è stata motivata con il fatto che il selvatico si stava aggirando in maniera pacifica nel parco dell’istituto scolastico delle Marcelline, nello specifico nel quartiere genovese dell’Albaro. Tra l’altro, il presidente ha definito l’assessore un “assassino di animali”.

Non si tratta della prima iniziativa di questo genere da parte dell’AIDAA. Quella più famosa è sicuramente la citazione in giudizio dello chef stellato Carlo Cracco, accusato di aver cucinato un piccione in diretta nel corso di una puntata di Masterchef. Una delle ultime, invece, ha riguardato lo spot della Uliveto con Alessandro Del Piero.

Woodcock & Snipe Workshop, Ufficio Avifauna Migratoria presente con tre relazioni

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Beccaccini in volo - Gallinago gallinago

Woodcock & Snipe WorkshopDal 9 all’11 maggio scorsi il Portogallo ha ospitato l’ottava edizione del “Woodcock & Snipe Workshop”, evento organizzato dal Woodock & Snipe Specialist Group, il quale riunisce ogni 5 o 6 anni i ricercatori specialisti in materia di beccacce, beccaccini, frullini e coccoloni. La sede di quest’anno è stata quella di Madalena, nell’Isola di Pico (Azzorre). Ogni relazione è stata organizzata in base a varie aree tematiche, vale a dire la storia naturale, le migrazioni, il monitoraggio, la gestione e molto altro ancora.

C’è stata anche sessione dedicata appositamente al croccolone. Tra gli altri era presente anche l’Ufficio Avifauna Migratoria della Federazione Italiana della Caccia: una delle presentazioni ha riguardato la telemetria satellitare della beccaccia, un’altra il “Progetto Beccaccino & Frullino” e la terza la stima dei carnieri di beccacce nel nostro paese. La prima relazione aveva come titolo “Migration and movements of Eurasian Woodcock wintering in Italy: results of a five-year project based on satellite tracking“, mentre la seconda “Harvest estimate of Eurasian Woodcock in Italy“.

La terza presentazione orale (“Common and Jack Snipe project: analysis of migration, mean hunting bags and habitat use from collection of bag booklets“) ha riassunto l’elaborazione di un campione di quasi 6mila beccaccini e 1783 frullini abbattuti in sei anni di studio, con picchi di carniere durante la migrazione post-nuziale e lo svernamento.

Vertice del G7 a Taormina, divieto per armi e munizioni in strade e autostrade

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G7 a Taormina

G7 a TaorminaIl Sindacato Nazionale dei Cacciatori ha reso nota l’ordinanza del Prefetto di Messina dello scorso 15 maggio. Il 26 e 27 maggio prossimi la città di Taormina ospiterà il vertice dei Capi di Stato e di Governo nell’ambito del cosiddetto G7 (i sette paesi più industrializzati). La sicurezza sarà inevitabilmente massima nella località siciliana e non è escluso che questo summit così importante possa essere un obiettivo dei terroristi.

L’ultima riunione tecnica di coordinamento delle forze di Polizia si è deciso di imporre delle restrizioni e limitazioni alle attività di trasporto e trasferimento di armi, munizioni, esplosivi e sostanze esplodenti lungo diverse arterie stradali.

Si tratta delle strade comunali e provinciali che ricadono nei territori comunali di Castelmola, Giardini Naxos e Taormina; le carreggiate dell’autostrada A18 Messina-Catania, nello specifico tra gli svincoli di Giardini Naxos e Taormina; le corsie di marcia della Strada Statale 114 “Orientale Sicula” (territori comunali di Giardini Naxos, Taormina e Letojanni); le corsie di marcia della Strada Statale 185 “di Stella Mandrazzi”. Il divieto entrerà in vigore a partire da un minuto dopo la mezzanotte del 22 maggio e fino alle 24 del 28 maggio.

Il Comune di Orvieto valuta l’estensione del periodo di caccia al cinghiale

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branco cinghiali bosco

Comune di OrvietoIl Consiglio Comunale di Orvieto (provincia di Terni) ha approfondito la questione dei troppi cinghiali che si trovano in Umbria, come richiesto da una interrogazione di Andrea Sacripanti (Gruppo Misto). L’obiettivo era quello di scoprire cosa intendesse fare il sindaco in merito al fenomeno, avanzando l’ipotesi della sollecitazione della Regione per incentivare la caccia di selezione agli ungulati, ampliando i periodi di interventi.

In questa maniera si potrebbe velocizzare e rendere più efficaci le procedure relative al risarcimento dei danni subiti dai selvatici. Come ha sottolineato lo stesso Sacripanti, la presenza di lupi e cinghiali in territorio umbro non è più sostenibile. I cittadini orvietani hanno assistito a numerosi attraversamenti stradali dei cinghiali, anche nelle vicinanze dei centri abitati. L’aumento delle denunce e delle pretese di risarcimento parla chiaro.

Il primo cittadino, Giuseppe Germani, ha ribadito come la competenza non sia più provinciale ma regionale, la questione principale in questo momento è quella della sicurezza. La soluzione che ha attirato più consensi è quella dell’estensione del periodo di apertura della caccia, così da ridurre il numero complessivo: le difficoltà esistono, ma si sta lavorando per ottenere un risultato soddisfacente. Per le segnalazioni più vicine a Orvieto, infine, è stata rivolta maggiore attenzione agli Ambiti Territoriali di Caccia.

In provincia di Belluno sono stati conteggiati 9mila cervi

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Provincia di BellunoUna popolazione davvero elevata: sono ben 9mila i cervi conteggiati in provincia di Belluno dai cacciatori e dalla Polizia Provinciale. Sono stati monitorati 110 percorsi, per un totale di 600 chilometri e prendendo spunto dal metodo scientifico suggerito dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). Il dato va esaminato con la massima attenzione. In effetti, si sta parlando di 5800 cervi contati in questa parte del Veneto, ma la popolazione complessiva è superiore visto che non sono stati presi in esame i parchi: di conseguenza, gli ungulati si avvicinano alle novemila unità, come lo scorso anno.

La crescita è evidente e i piani di abbattimento non sono stati portati pienamente a compimento (80% del totale). Non mancano i numeri relativi alle altre specie. Nel Bellunese sono presenti mufloni e daini, mentre la situazione dei cinghiali sembra essere sotto controllo.

Nei giorni scorsi gli agricoltori hanno rimarcato per l’ennesima volta il problema dei danni provocati dalla fauna selvatica, con il conseguente aumento delle richieste di risarcimento. Nel periodo compreso tra il 2014 e il 2016, solo per il cervo la cifra è stata vicina ai 96mila euro, importo seguito da quello che riguarda il cinghiale (poco più di 60mila euro) e il capriolo (poco meno di 48mila euro).

Beretta 687 EE.LL. Diamond Pigeon Restyle

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Il fucile scomposto e sistemato nell’apposita valigetta in cui trovano i giusti spazi anche gli accessori quali le magliette portacinghia, gli strozzatori in dotazione e la specifica chiave di smontaggio, il flacone d’olio, il libretto d’istruzioni
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Sul ponticello, oltre al nome della bottega di incisione, appare il Made in Italy oltre alla dicitura del brevetto

Dopo aver provato uno dei sovrapposti più attuali del settore sportivo della Beretta, il Mod. 690 Sporting, abbiamo potuto dedicarci all’esame visivo e a qualche serie di piattelli con un esemplare della serie 687. Le diverse versioni di questo fucile studiato per la caccia hanno raggiunto con questa che oggi esaminiamo il vertice per eleganza, riconoscibilità e sofisticazione: la sigla EE.LL. rappresenta per la Casa di Gardone il vertice dell’estetica e il richiamo al Diamond Pigeon un’ulteriore conferma della classe dell’arma a cui il termine Restyle definisce e conclude l’operazione.  L’impianto tecnico riposa sulla collaudatissima bascula a U profonda con semiperni a grani avvitati e scassi nel profilo superiore dei fianchi complementari a quanto praticato nel monobloc di culatta, il noto sistema di giunzione delle canne: qui si trovano gli orecchioni e gli ingrossamenti laterali per creare il contrasto alla proiezione in avanti del gruppo canne mentre la rotazione è impedita da due puntoncini tronco conici, sporgenti dalla faccia di bascula e mossi dalla chiave, con sedi ricavate nello spessore di parete del monobloc.

La distribuzione delle masse e lo scarico delle forze assicurano stabilità sotto sparo e, insieme agli eccellenti materiali, una solidità a tutta prova e una vita operativa encomiabile. Le batterie con molle elicoidali vengono comandate dallo scatto monogrillo di particolare dolcezza e precisione: il tastino del selettore di sparo è incassato nella slitta della sicura posta sulla codetta superiore. Le canne da 71cm e camerate per il calibro 12/76 sono del tipo Steelium in acciaio trilegato, con foratura profonda e pendenza allungata dei coni per assicurare leggerezza, basso rinculo, alta velocità dei pallini e distribuzione ottimale della rosata in rapporto ai valori degli strozzatori intercambiabili, alternativa a quelli fissi.

In questo esemplare vediamo montati il tre stelle e una stella (*** / *) quindi con una giusta ampiezza di rosata per la prima canna e la massima portata utile per la seconda com’è d’uopo ingaggiando i diversi tipi di selvaggina cui il fucile è destinato.

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Sulla pedana del campo di tiro a volo di Bettolino il Beretta 687 EE.LL. nelle mani del tiratore si offre alla valutazione degli astanti

Le incisioni e la calciatura

L’adozione delle piastre lunghe amplia di molto la superficie su cui esibire l’incisione, da sempre un elemento qualificante per il fucile da caccia. In questo esemplare era presente l’incisione floreale, in alternativa c’è quella a scene di caccia, eseguita dalla bottega Nuovo Cesello: l’opera del laser cui si aggiunge la mano dell’artista consentono una giusta saturazione degli spazi con un risultato definito all’inglese dense scroll unito a spirali che movimentano la superficie e a motivi ornamentali di marcata profondità e forte impatto visivo. Pregevole l’incisione continua anche sui raccordi tra fianchi e dorso di bascula, possibili con una particolare attrezzatura laser a 5 assi  La calciatura in noce di grado 3 vede il calcio con dorso lineare, impugnatura a pistola e calciolo in legno riportato, mentre l’astina dal profilo a coda di castoro, qui abbastanza affusolato, cade perfettamente in mano consentendo di padroneggiare il brandeggio in ogni situazione. Lo zigrino a passo medio fine assicura una presa sicura grazie alle cuspidi ben rilevate. Uno sguardo prima di riporre il fucile nell’apposita valigetta consente di valutare l’opera nel suo insieme soffermando l’attenzione sui particolari: è così che trascorre ancora parecchio tempo perché la curiosità armiera non è mai abbastanza appagata.

Scheda tecnica
Costruttore: Fabbrica d’Armi Pietro Beretta S.P.A. – via Pietro Beretta, 18 – 25063 Gardone VT (BS) – Tel. 030 83411 – Fax 030 8341399 – www.beretta.com
Modello: 687 EE.LL. Diamond Pigeon Restyle
Tipo: fucile da caccia a due canne lisce sovrapposte
Calibro: 12/76 (anche in 20/76)
Funzionamento: canne basculanti
Bascula: in acciaio legato lavorato all’utensile
Batterie: molle elicoidali su perni guida – cartelle lunghe
Canne: lunghe 71 cm (in alternativa 67 o 76 cm) Steelium – giunzione con monobloc di culatta
Strozzatori: interni intercambiabili o fissi da **** / ***
Congegno di scatto: diretto con monogrillo e selettore
Estrattori: manuali/ automatici
Linea di mira: bindella piana ventilata ombreggiata da 6×6 mm – mirino semisferico bianco
Sicura: a slitta sulla codetta superiore di bascula con tasto del selettore di sparo
Calciatura: in due pezzi – legni di noce di classe 3 con finitura a olio – impugnatura a pistola e asta sagomata a mezza coda di castoro – calciolo antirinculo in gomma nera –
Finiture: finitura ad argento vecchio alla bascula con ampia e profonda incisione – canne brunite
Peso: 3.200 g circa con canne da 71 cm
Prezzo informativo: a partire da 7.838,00 €

Sant’Uberto e cani da ferma, a Foggia un corso per giudici federali

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Giudici federaliIl 2 e il 3 giugno prossimi il Comune di Poggio Imperiale (provincia di Foggia) ospiterà un interessante corso organizzato dalla Federazione Italiana della Caccia e destinato agli aspiranti giudici federali e a chi vuole approfondire le specialità Sant’Uberto e Cani da Ferma. La sede scelta è quella della “Pensione-Ristorante La Rusticana”, non lontana dalla ZAC Tipo B – Agro di Lesina (Contrada “Tre Valli”). Che cosa prevedono nello specifico queste lezioni?

Venerdì 2 giugno ci sarà il raduno dei partecipanti alle 9:30, poi alle 10:30 ci sarà la prova scritta per gli aspiranti giudici. Dopo il pranzo sociale previsto per le 13, alle 15 si procederà con la prova pratica presso la Zona di Addestramento Cani appena menzionata. La giornata di sabato 3 giugno, invece, sarà dedicata a chi vuole specializzarsi. Il raduno è stato fissato per le 8:30, mentre alle 9 comincerà la prova scritta del corso. La prova pratica delle 15 potrà essere affrontata da chi avrà superato lo scritto.

I docenti saranno il vicepresidente Antonio D’Angelo, Luigi Chiappetta e i giudici Cosimo Colucci e Giovanni De Luca. I requisiti minimi per gli aspiranti giudici sono un’età non superiore ai 68 anni, la licenza di caccia da almeno cinque anni e la tessera assicurativa-associativa della Federcaccia. In caso di specializzazione, al contrario, occorre dimostrare la nomina a giudice per la specialità richiesta entro il 31 dicembre 2015.