Caccia e Controlli: Pistoia, Polizia Provinciale riprende controllo su Caccia e Pesca

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Polizia Provinciale - Controlli Venatori
Polizia Provinciale – Controlli Venatori

Caccia e Controlli a Pistoia. La recente convenzione con la Regione ha attribuito nuovamente le funzioni di vigilanza su caccia e pesca alle polizie provinciali della Toscana; anche nel territorio della nostra provincia i controlli su queste materie, tradizionale appannaggio delle polizie provinciali, verranno reinseriti nella pianificazione dell’attività del Corpo.

Ma le competenze attribuite dalla regione alle Polizie Provinciali non si limitano alla vigilanza su caccia e pesca: il testo della convenzione infatti prevede che il personale si occupi anche del coordinamento operativo della vigilanza volontaria – sempre per quanto riguarda la caccia e la pesca – del coordinamento dei piani di controllo della fauna selvatica, effettuati ai sensi dell’art. 37 della Legge regionale n° 3/94 (Recepimento della L. 11 febbraio 1992, n. 157 “Norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio”), della partecipazione alle sessioni di esame per la licenza di caccia e l’abilitazione di guardia venatoria volontaria, nonché l’espletamento di servizi di polizia stradale sulla viabilità regionale.

Le recenti profonde modifiche che riguardano gli enti locali, che hanno ridisegnano le competenze delle amministrazioni provinciali – Enti di Area Vasta, hanno radicalmente cambiato l’attività della Polizia Provinciale, collegata alle nuove competenze e orientata prioritariamente al controllo della sicurezza della circolazione stradale, in particolare sulle strade provinciali.

La Provincia ha incrementato il livello di sicurezza sulle strade provinciali, anche tramite l’attività della Polizia Provinciale che, oltre alle recenti attribuzioni della regione Toscana, verte all’accertamento di infrazioni per l’omessa copertura assicurativa obbligatoria, alla revisione dei veicoli ed al superamento dei limiti di velocità, illeciti la cui repressione va a vantaggio della sicurezza collettiva.
Un altro obiettivo riguarda il controllo dei passi carrai e della pubblicità sulle strade provinciali, anche questi collegati alla sicurezza della circolazione, anche se in modo meno percepibile. Nell’attività di controllo sono privilegiate le strade più frequentate e a maggior incidentalità, ma i controlli sono estesi a tutta la rete viaria provinciale e regionale.

Per segnalazioni e/o richiesta di informazioni sulle suddette materie il Comando di Polizia Provinciale risponde al numero tel. 0573/904670, fax 0573-904671, e-mail  provpol.pt@provincia.pistoia.it.

( 25 luglio 2016 )

Provincia di Pistoia

ARCI Caccia Campania sulla questione degli Ambiti Territoriali di Caccia

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Arci Caccia - Associazione Venatoria
Arci Caccia – Associazione Venatoria

L’ ARCI Caccia aveva affidato ad un legale l’azione per il rispetto delle normative. Purtroppo erano state altre associazioni venatorie a sostenere confuse proroghe d’iscrizione agli ATC per i soliti non nobili interessi di “parrocchia” che nulla hanno a che vedere con i cacciatori e la loro passione per l’attività, l’arte della caccia. Il 19 luglio la Regione ha ritirato il provvedimento a dir poco equivoco dando ragione ai cacciatori che rispettano la legge e all’ARCI Caccia che li difende.

Ricordiamo con l’occasione ai cacciatori di rispettare il termine del 2 agosto per il pagamento della quota d’iscrizione per non incorrere nella “decadenza” del diritto di caccia nell’ATC prescelto. Intanto diciamo loro: respiriamo la “buona aria” che ci accompagnerà alla possibilità di addestramento dei nostri amici cani da caccia tra pochi giorni e poi all’”apertura” della nuova stagione venatoria, festa di tutti i cacciatori e della natura.

Noi dell’ARCI Caccia siamo ottimisti: lentamente la caccia con un percorso non facile recupera qualche consenso nell’opinione pubblica (dati Eurispes), di contro l’animalismo integralista  perde qualche colpo. Come dimostrato anche con l’iniziativa SOS Gabbiani la risposta è la gestione della fauna. Si apre la strada a che la selvaggina possa diventare un patrimonio dei territori e delle campagne ma anche delle tradizioni alimentari per merito degli agricoltori.

L’augurio è che le associazioni venatorie traggono insegnamenti da questa esperienza  utili per il loro operare nella tutela dei cacciatori. Trasparenza, legalità e priorità d’interessi: prima la caccia poi la tessera possono essere il migliore viatico ad una federazione delle associazioni venatorie nazionali. Una sana e durevole unità produttiva presupposto di fertili iniziative di collaborazione con gli agricoltori.

( 25 luglio 2016 )

Arci Caccia Campania

Veneto, divieto temporaneo di caccia in località di interesse storico

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Nuovo Piano Faunistico Veneto

Divieto temporaneo di cacciaCon un decreto dello scorso 20 luglio la Regione Veneto ha disposto il divieto temporaneo di caccia in alcune località di notevole interesse storico fino al 30 settembre 2016. Si tratta di una scelta resa possibile da una legge regionale e che ha come obiettivo principale quello di tutelare l’integrità e la quiete delle zone. Entrando più nello specifico, la Giunta ha preso spunto dalla Legge Regionale numero 50 del 1993 (“Norme per la protezione della fauna selvatica e per il prelievo venatorio”).

L’elenco delle località in cui non sarà possibile cacciare sono diverse. Si tratta delle isole del Lido e di Pellestrina (fino al faro di Caroman), dalla foce del Tagliamento fino a porto Baseleghe, dal porto di Falconera a porto Caleri, da porto Caleri fino alla Guardia di Finanza di Caleri, i litorali delimitati a nord dalla Foce del Po di Levante, a sud-ovest da “La Vallona” e a sud dalla foce del Po di Maistra, la spiaggia di Boccasette.

Ci sono anche delle limitazioni precise da rispettare. Ad esempio, la caccia verrà vietata per una profondità di mille metri dal battente dell’onda verso terra, con la stessa distanza verso il mare. C’è comunque da precisare che il provvedimento non si applica all’interno degli istituti venatori privatistici preclusi all’accesso ai fini della fruizione turistica.

A Grezzano 5ª Sagra del Cinghiale e Tortello Mugellano dal 5 agosto

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Sagra del Cinghiale e Tortello Mugellano

Sagra del Cinghiale e Tortello MugellanoLuco di Mugello e Grezzano, frazioni del comune di Borgo San Lorenzo (Firenze), ospiteranno a breve la tradizionale “Sagra del Cinghiale e del Tortello Mugellano”, appuntamento giunto ormai alla sua quinta edizione. L’evento inizierà il prossimo 5 agosto, con una serie di serate che proseguiranno fino a Ferragosto. Presso l’impianto sportivo di Grezzano sarà possibile degustare prelibatezze a base di carne dell’ungulato, oltre ovviamente alla pasta così celebre da queste parti.

Il menù prevede una serie di antipasti con taglieri di selvaggina oppure taglieri di formaggi pecorini del Mugello. In alternativa si possono mangiare anche dei gustosi crostini. Per quel che riguarda i primi, ci saranno tortelli di patate, tagliatelle, gnocchi al ragù di cinghiale o di carne. I secondi saranno invece cinghiale in salmì, cinghiale fritto, cinghiale al forno e bistecchine alla brace.

Non mancheranno le grigliate miste, i contorni e il dolce, cioè il marengo in salsa di lamponi. Da cinque anni, dunque, il cinghiale e il tortello, specialità tipica della cucina mugellana, sono accomunati da questa sagra. Tra l’altro, di Borgo San Lorenzo si sta parlando in questi giorni in ambito venatorio anche per gli storni: il Comune ha deciso di affidarsi a campagne di spari a salve per allontanare i volatili.

A Gricignano (CE) lancio di 70 fagiani per ripopolare la fauna selvatica

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fagiano al pascolo insidiato da cane da caccia
Fagiano maschio adulto

Lancio di 70 fagianiFra tre giorni esatti, mercoledì 27 luglio 2016, ci sarà un momento importante per l’intero mondo venatorio di Gricignano di Aversa, località in provincia di Caserta. A partire dalle 7 del mattino, infatti, le sezioni locali della Federazione Italiana della Caccia e di Enalcaccia saranno impegnate nel lancio di 70 fagiani. Si tratterà di animali di età compresa tra i 120 e i 130 giorni e le zone scelte per l’immissione sono quelle campestri.

Le aree del lancio saranno quella di Regi Lagni, Casignano, Santa Maria a Piro, Casolla e Cardoni. L’obiettivo dell’iniziativa è facilmente intuibile, si punta a ripopolare la fauna selvatica del luogo. All’appuntamento potranno partecipare tutti i cacciatori di Gricignano, visto che il lancio sarà funzionale per la stagione venatoria 2016-2017, in partenza il prossimo mese di settembre.

Come reso noto da Pupia.tv, la Provincia di Caserta detiene un primato fondamentale in questo senso in tutta Italia. In effetti, si sta parlando della provincia nostrana col maggior numero di lanci effettuati. Da tre mesi a questa parte sono stati immessi migliaia di fagiani e lepri selvatiche, sempre al termine di una accurata selezione tra le migliori aziende.

Grandi preparativi per il Campionato FIDASC di Tiro con l’Arco da Caccia

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Tiro con l'Arco da CacciaSono in corso i preparativi per il secondo Campionato Italiano FIDASC di tiro con l’arco da caccia. L’appuntamento è previsto per il prossimo 18 settembre presso l’impianto dell’Azienda Agrituristico Venatoria “Torre Baccelli” di Fara in Sabina (in provincia di Rieti). Potranno partecipare tutti gli arcieri che sono in possesso della tessera FIDASC in corso di validità: si potrà far parte delle categoria individuale oppure di quella a squadre.

In quest’ultimo caso ogni squadra sarà costituita da tre arcieri di una stessa società. La suddivisione degli atleti avverrà in batterie con massimo sei concorrenti. Le categorie saranno “Cadetti da 10 a 13 anni”, “Juniores da 14 a 17 anni”, “Woman” e “Man”. Sarà molto importante anche l’elenco di archi ammessi. In effetti, potranno essere usati archi storici, senza alcun ausilio di mira o sgancio meccanico; Longbow Tradizionale; Ricurvo Tradizioonale; Compound Tradizionale.

I bersagli verranno mimetizzati come in natura, con i punti vitali visibili e due categorie distinte a cui fare riferimento: “Grande Caccia” (cinghiale, daino e altri ancora) e “Piccola Caccia” (fagiano, pernice e lepre). In entrambi i casi si otterranno dieci punti colpendo al cuore e cinque punti per le altre parti vitali. Nell’ipotesi di una sagoma che riproduce l’animale vietato ma colpito si perderanno dei punti.

Cani da ferma su quaglie, in Calabria la finale di Coppa Italia “Assoluto”

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Quaglie

Cani da ferma su quaglieManca meno di un mese alla finale nazionale della seconda edizione della Coppa Italia “Assoluto” destinata a cani da ferma su quaglie selvatiche. L’importante appuntamento si svolgerà in provincia di Cosenza, per la precisione in località Camigliatello Silano, ed è stato organizzato dalla Federazione Italiana della Caccia. La gara prevede la partecipazione di squadre e singoli (individuale) e avrà luogo il prossimo 21 agosto.

Il raduno è stato fissato alle 5:30 presso l’Hotel Camping “La Fattoria” del comune calabrese. In quella occasione si procederà con le iscrizioni e con il versamento del consueto contributo organizzativo, vale a dire dieci euro per ogni cane. Per poter prendere parte alla gara i partecipanti dovranno essere in possesso di tessera associativa Federcaccia in corso di validità, libretto di lavoro del cane e copertura assicurativa.

Sarà necessario indicare con precisione la categoria a cui si intende prendere parte. A tal proposito si è pensato a tre distinte categorie, cioè “Continentali Italiani”, “Continentali Esteri”, “Inglesi”. Per quel che riguarda i premi, poi, verranno assegnati al primo, al secondo e al terzo classificato di ogni categoria, oltre alla prima squadra dei tre raggruppamenti. La manifestazione dell’associazione venatoria cercherà di bissare l’ottimo successo dell’edizione del debutto, quella dello scorso anno.

Dossier di Enalcaccia sui roccoli per smentire la Commissione Europea

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roccolo zucca brescianella migratoria caccia

RoccoliI Roccoli in rapporto alla Direttiva Comunitaria 147 del 2009: è questo il titolo del dossier presentato da Enalcaccia per cercare di “scardinare” la messa in mora da parte della Commissione Europea. In estrema sintesi, Bruxelles ritiene che l’Italia abbia violato questo testo normativo, meglio conosciuto come “Direttiva Uccelli” in merito alla cattura dei richiami vivi. La procedura comunitaria ha spinto la Regione Lombardia a deliberare che nel 2017 le catture dovranno essere sospese, anche se non c’è nessuna sentenza che dica questo.

Il dossier dell’associazione fa leva sulla tradizione dei roccoli in Lombardia. Gli impianti in cui avviene la cattura degli uccelli vantano una storia lunga oltre 500 anni. Inoltre, questa attività non deve in nessun modo essere paragonata all’uccellagione, la quale viene invece perseguita dal punto di vista penale. L’articolo 9 della Direttiva Uccelli consente di derogare al divieto di catturare uccelli in presenza di determinate situazioni.

Ad esempio, non devono esserci soluzioni alternative oppure le condizioni devono essere rigidamente controllate. Secondo Enalcaccia, queste condizioni sono rispettate in modo preciso e accurato in territorio lombardo proprio grazie ai roccoli. Di conseguenza, gli stessi roccoli e le attività che si svolgono all’interno devono essere considerati pienamente conformi alla Direttiva Uccelli.

Petizione di ANLC contro il divieto di uso del cellulare durante la caccia

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Divieto di uso del cellulare

Divieto di uso del cellulareL’Associazione Nazionale Libera Caccia ha deciso di pubblicare una petizione per una raccolta di firme in merito al divieto di utilizzo del cellulare durante l’attività di caccia in Emilia Romagna. Si tratta di uno degli aspetti più controversi del calendario venatorio regionale per quel che riguarda la stagione 2016-2017. Secondo l’associazione, questa previsione è in aperto contrasto con le norme che salvaguardano le libertà individuali di comunicazione.

Inoltre, viene violato il diritto alla riservatezza dei dati personali. Tra l’altro, come previsto dalla normativa comunitaria, nessun individuo può essere sottoposto a una interferenza arbitraria della sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa e nella sua corrispondenza. Libera Caccia ha poi ricordato cosa c’è scritto nella Costituzione Italiana.

In base a quanto stabilito dall’articolo 15, la libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione sono inviolabili. Inoltre, la loro limitazione può avvenire solo con un atto motivato. Ecco perché la raccolta firme serve a chiedere la modifica della previsione del calendario venatorio emiliano. La richiesta è stata indirizzata alla Regione, all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e al Garante per la Privacy.

Caccia al Cinghiale…alla cerca

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Caccia al Cinghiale…alla cerca. Ovviamente non siamo in Italia ma questo video è girato negli Stati Uniti, nei pressi del ranch Thunder Hills Ranch di Jackson nel Minnesota.

Il cacciatore va alla ricerca dei cinghiali e ne trova un bel branco tra gli alberi quindi prova il tiro con la sua carabina.