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Caccia al lupo, in Svizzera le due Camere sono divise

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Caccia al lupoLe due camere dell’Assemblea Federale della Svizzera non hanno trovato punti in comune sulla questione del lupo. Come riferito dal Corriere del Ticino, infatti, il Consiglio degli Stati (la Camera Alta del Parlamento elvetico) aveva deciso qualche tempo fa di mantenere gli animali tra le specie protette. Al contrario, nelle ultime ore la Commissione Ambiente del Consiglio Nazionale (la Camera Bassa) ha fatto di intendere di volerlo rendere cacciabile. In sintesi, la Commissione ha votato in favore (11 voti contro 10) dell’iniziativa lanciata dal Canton Vallese (“La festa è finita”), secondo cui la Convenzione di Berna per la conservazione della vita selvatica in Europa deve essere modificata nella parte in cui viene escluso il lupo dalla caccia.

La stessa Commissione Ambiente è convinta che quanto previsto finora per scongiurare gli attacchi da parte di questi animali alle greggi non sia sufficiente, anzi viene giudicato totalmente inefficace. Tra l’altro, le misure sono piuttosto costose per quel che riguarda le zone alpine.

Il disaccordo tra le Camere svizzere è emerso anche in merito al risarcimento dei danni provocati dai castori alle strade e agli impianti di drenaggio. Tornando a parlare del lupo, è ancora presto per immaginare uno scenario concreto, ma il prelievo venatorio e gli abbattimenti non sono esclusi.

Caccia al Fagiano con lo Springer Spaniel

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Caccia al Fagiano con lo Springer Spaniel. Dal programma EMOZIONI DI CACCIA, una puntata dedicata alla caccia al fagiano. Protagonisti del video sono Alberto Lugari ed il suo Springer Spaniel. ( Video CACCIA TV SKY 235 )

Cultura Venatoria: I più grandi Cacciatori della Storia

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Cultura Venatoria: I più grandi Cacciatori della Storia. In questa prima puntata della Rubrica Cultura Venatoria, Alessandro Magno Giangio ci porta a conoscere i più Grandi Cacciatori della Storia. ( Video Cacciatoriveri )

Caccia al Cinghiale in Francia

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Caccia al Cinghiale in Francia. Il nostro amico cacciatore attende alla sua posta il passaggio del cinghiale spinto dalla muta di segugi.

L’attesa è estenuante, quasi un’ora, ma ripagata poi dal passaggio di un bel cinghiale a breve distanza dalla posta… ( Bruce Boar Hunter )

Il nuovo cannocchiale da puntamento Z8i di SWAROVSKI OPTIK

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Il cannocchiale da puntamento Swarovski Optik Z8i esalta con le sue prestazioni la tua battuta di caccia ridefinendo i confini visivi.

Questo capolavoro di SWAROVSKI OPTIK si distingue per uno zoom 8x integrato su un tubo centrale da 30 mm incredibilmente sottile, che gli permette di essere installato facilmente su qualunque arma. Con un sistema ottico che offre come fiore all’occhiello un’acquisizione più rapida del bersaglio, lo Z8i è un cannocchiale da puntamento ad alta prestazione senza precedenti nel mondo della caccia. FLEXCHANGE – il primo reticolo intercambiabile 4A-IF – permette allo Z8i di adattarsi ai più svariati scenari di caccia. La torretta balistica flessibile (BTF) può essere usata come torretta superiore o laterale ed essere combinata con qualsiasi reticolo. A partire da giugno 2016, lo Z8i potrà essere acquistato presso rivenditori selezionati in quattro modelli diversi, insieme all’anello balistico personalizzato (PBR) per la BTF disponibile come accessorio.  Con perseveranza, esperienza e lungimiranza, SWAROVSKI OPTIK è riuscita a integrare un vero zoom 8x su un tubo centrale sottile ed elegante da 30 mm, dando vita a una combinazione sorprendente di forza e bellezza.

Zoom 8x impareggiabile e ottica cristallina. Grazie allo zoom 8x e a un’ottica all’avanguardia, il cannocchiale da puntamento Swarovski Optik Z8i è in grado di fornire performance totalmente nuove. Lo zoom 8x combina ampiezza del campo visivo a un alto livello di accuratezza dei dettagli. Grazie a un’ottica studiata magistralmente, questo nuovo cannocchiale da puntamento, eccezionale in termini di riconoscimento dei dettagli, è in grado di offrire alta risoluzione, definizione perfetta dell’immagine nell’intero campo visivo e comfort di vista eccezionale per una rapida acquisizione del bersaglio.

Design perfetto: nuovi standard in materia di design ed ergonomia Forme lineari, tubo centrale sottile e design compatto.

È solo grazie all’esperienza acquisita in anni di ricerca e sviluppo che è stato possibile integrare lo zoom 8x su un tubo centrale di appena 30 mm, capace di adattarsi a qualsiasi arma indipendentemente dal peso e dal design. E questo dimostra, inoltre, che un cannocchiale da puntamento tecnicamente avanzato non deve rinunciare all’eleganza. Un buon design non è fine a se stesso, ma offre anche un vero valore aggiunto. L’unità illuminazione, rielaborata in termini di ergonomia, offre una panoramica migliore di ciò che accade, mentre gli ampi tasti di regolazione, raggiungibili dall’alto, garantiscono un uso rapido e sicuro.

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Lo Swarovski Optik Z8i è il cannocchiale da puntamento perfetto per ogni scenario di caccia.

Versatilità senza limiti: FLEXCHANGE, il primo reticolo intercambiabile 4A-IF. Lo Z8i è il cannocchiale da puntamento perfetto per ogni scenario di caccia. Grazie alla torretta balistica flessibile di facile installazione, al potente zoom 8x e al primo reticolo intercambiabile, lo Z8i è uno strumento estremamente versatile. Una delle novità di maggior rilievo è il reticolo FLEXCHANGE. Il nuovo reticolo 4A-IF, pensato soprattutto per la caccia in battuta, è dotato di un anello illuminato che può essere attivato o spento semplicemente premendo un tasto. Potrete adattare il reticolo al vostro contesto di caccia e acquisire maggiore flessibilità di fronte a qualsiasi sfida incontrerete.

Swarovski Optik Z8i. Una torretta per ogni evenienza

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Swarovski Optik: il mondo appartiene a chi sa percepire il bello. Assapora il momento! SEE THE UNSEEN..

La torretta balistica flessibile (BTF) può essere configurata separatamente con tre diversi tipi di anelli e si aggancia con un solo clic. Può essere usata come torretta superiore o laterale con tutti i reticoli disponibili. Questo vi permette di restare sempre sul bersaglio alle distanze desiderate. Se utilizzata come torretta superiore, la BTF può compensare la caduta del proiettile, mentre se usata come torretta laterale si adatta meglio alla regolazione dell’elevazione o al calcolo dell’anticipo di tiro. Un meccanismo di blocco, inoltre, evita che possa essere inavvertitamente ruotata. La torretta di parallasse dello Z8i permette di impostare un’immagine priva di effetti di parallasse, regolabile velocemente anche in posizione di tiro. Un apposito fermo in corrispondenza dei 100 m consente di regolare la torretta di parallasse in modo veloce e sicuro anche al crepuscolo.

Speciali accessori personalizzati: l’anello balistico personalizzato (PBR). Essendo un optional per la BTF, l’anello balistico personalizzato (PBR) vi permette di avere un cannocchiale straordinario in termini di regolazione personalizzata delle distanze di caccia. Incidiamo l’anello sulla base dei vostri dati personali inseriti nel programma balistico di SWAROVSKI OPTIK, adattandoli alle munizioni da voi scelte.

Swarovski Optik: Quattro modelli Z8i per diverse priorità di caccia.

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I modelli dello Swarovski Optik Z8i

Lo Z8i 1-8×24 (disponibile con il reticolo opzionale 4A-IF FLEXCHANGE) è un potente cannocchiale da puntamento per intenditori perfetto per la caccia in battuta. Questo modello si distingue per un campo visivo eccezionale grazie al quale, in condizioni in rapido mutamento, è possibile non perdere mai la visione di insieme e prendere le giuste decisioni.

Lo Z8i 1,7-13,3×42 P (disponibile con il reticolo opzionale 4A-IF FLEXCHANGE) è un cannocchiale da puntamento versatile perfetto per la caccia in battuta e l’appostamento. Riesce, infatti, a combinare ampio campo visivo e design leggero diventando uno strumento ideale sia per la caccia in battuta che per quella in montagna.

Lo Z8i 2-16×50 P è un cannocchiale da puntamento multiuso, adatto per la caccia in battuta e per quella di appostamento, capace di combinare ampio campo visivo e tutte le caratteristiche necessarie ai tiri sulla lunga distanza. Grazie a un’ottica eccezionale, il cannocchiale ad alta luminosità Z8i 2,3-18×56 P produce immagini nitidissime anche in condizioni di luce scarsa e al crepuscolo. L’alto ingrandimento e l’accuratezza nella visualizzazione dei dettagli permettono di effettuare tiri precisi anche sulla lunga distanza.

Cacciatori della Tuscia per i bambini del Belcolle, gare benefiche dal 5 giugno 2016

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Cacciatori della Tuscia - Associazione Venatoria
Cacciatori della Tuscia – Associazione Venatoria

Cacciatori e beneficenza, chiusa una Stagione se ne apre un’altra. “’Si perché – come spiega il presidente dell’Associazione Cacciatori della Tuscia, Antonietta Mechelli – per poter crescere, poter dare risposte ai tanti associati e farci conoscere e far scoprire la nostra realtà ai nuovi amici bisogna essere sempre operativi. Manifestazioni come quelle che organizzeremo nei prossimi mesi, inoltre, sono un motivo per incontrarsi, stare insieme scambiare opinioni, fare proposte e perché no, divertirsi e aiutare anche chi è meno fortunato di noi”.

“Nei giorni scorsi – aggiunge la Mechelli – abbiamo lanciato le prime due manifestazioni a carattere sportivo a cui potranno partecipare gli associati ma non solo loro, anche tutti gli appassionati. La prima sarà la consueta gara cinofila che si terrà il prossimo 5 giugno presso la z.a.c. Pian di Giorgio a Viterbo. Si tratta della seconda edizione dopo il successo ottenuto lo scorso anno”.

“Il secondo appuntamento, invece, – spiega il presidente Mechelli – sarà una gara di tiro a volo, che si terrà sempre a Viterbo, presso lo Skeet Club, e alla quale invitiamo tutti a partecipare anche per un motivo speciale. Il ricavato, infatti, sarà devoluto all’Associazione Onlus Aiutiamo i Bambini di Belcolle. Speriamo dunque di poter raccogliere il maggior numero di iscrizioni così da poter dare un grande contributo a questa associazione che si occupa dei più deboli’”.

 “Ma non c’è solo il divertimento nei nostri programmi. – afferma Antonietta Mechelli – Siamo in fase di definizione, infatti, di un appuntamento a cui sono invitati tutti i cacciatori della provincia per fare il punto in maniera costruttiva sul futuro della gestione venatoria alla luce delle evoluzioni che si sono susseguite negli ultimi tempi negli organismi che regolano il nostro mondo”.

“Ho avuto modo di parlare di questo e molto altro anche a Bastia Umbra, – spiega la Mechelli – nel corso della fiera di settore a cui ha partecipato una nostra delegazione e dove abbiamo ricevuto numerosi attestati di stima per quanto stiamo facendo e l’incoraggiamento a proseguire su questa strada. Una strada che non possiamo certo definire semplice ma forse proprio questa sfida giornaliera ci spinge a fare sempre meglio per noi stessi e per tutti gli appassionati che da noi si aspettano tanto”.

Concludendo il presidente dei Cacciatori della Tuscia ha aggiunto, “Abbiamo diversi contatti per definire la questione relativa alla migliore polizza associativa per la prossima stagione che garantisca a tutti di cacciare serenamente e ad un costo contenuto. Questo e molto altro bolle in pentola”.

( 27 maggio 2016 )

Fonte: ViterboNews24

CIA Toscana: “La nuova legge sulla caccia non è ancora operativa”

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CIA - Confederazione Italiana Agricoltori

CIA ToscanaL’ultimo comunicato ufficiale della Confederazione Italiana Agricoltori della Toscana è dominato dalla preoccupazione. Come sottolineato dal presidente Luca Brunelli non si può rimanere tranquilli perché la Legge Obiettivo straordinaria appena varata per ridurre il numero di ungulati nella regione non è ancora operativa. La lettera è stata inviata a Marco Remaschi, assessore all’Agricoltura. La CIA Toscana è convinta che il testo normativo sia più che valido, ma si sta rischiando la mancata attivazione degli interventi nel primo anno di operatività.

In particolare, non sono state definite le modalità di prelievo venatorio e c’è ancora molto da fare sulla formazione dei selettori, l’individuazione delle aree vocate e non e il risarcimento dei danni. Alla Regione è stato chiesto uno sforzo importante per scongiurare l’ipotesi dell’inoperatività, altrimenti potrebbero aumentare i danni alle produzioni agricole. Per l’associazione bisogna ampliare l’applicabilità degli interventi di controllo degli ungulati a tutte le aree non vocate, oltre a semplificare le procedure di attivazione degli interventi.

Nella missiva si fa riferimento alla priorità assoluta di questo momento, vale a dire le operazioni di prelievo che sono state definite dalla legge. L’impostazione di nuovi strumenti di pianificazione faunistica, invece, richiederebbe molto più tempo. La nota si conclude con un ultimo auspicio della CIA Toscana: la Regione è stata invitata a velocizzare la messa a regime del funzionamento della nuova governance, la quale dovrebbe essere snella, efficace e dinamica, favorendo la piena operatività degli Ambiti Territoriali di Caccia.

Caccia e Fauna: Modena, nidi artificiali per Germani Reali e altre proposte dell’ATC MO1

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Germano Reale coppia - Anas platyrhynchos
Germano Reale coppia - Anas platyrhynchos
Germano Reale coppia – Anas platyrhynchos

Caccia e Fauna, la gestione nel modenese. Tra i progetti dell’ATC MO1 l’installazione nidi artificiali per favorire la riproduzione dei Germani Reali, mantenimento dell’acqua piovana nelle risaie dopo le trebbiatura per garantire la sosta dei Beccaccini, corsi per il censimento degli uccelli acquatici e un progetto per prendere in gestione appostamenti fissi di caccia in zone umide ormai dismessi.

Il territorio del MO1 comprende 13 comuni della bassa pianura modenese, ed è caratterizzato da importanti zone umide e da una tradizione venatoria valligiana che si perde nella notte dei tempi.

Oltre ad occuparsi di gestione della selvaggina stanziale, attività di cui l’ATC si è sempre occupato prioritariamente avendo un territorio fortemente vocato per la lepre e per il fagiano, da un paio d’anni ha deciso di iniziare un percorso di valorizzazione della fauna, degli ambienti, delle coltivazioni e della cultura rurale ad essi collegata, che lo caratterizzano e nelle quali rispecchia la propria identità.

Fra i progetti dedicati alla migratoria che si è iniziato a perseguire a partire dal 2015, contenuti all’interno di un pacchetto complessivo sul tema, si sono distinti per riuscita: il Progetto Beccaccino, che attraverso la collaborazione con i risicoltori della zona per la prevenzione dei danni causati da anatre, oche, nutrie, piccioni, ecc. ha permesso di stringere accordi di collaborazione per far mantenere l’acqua piovana all’interno delle risaie dopo la trebbiatura.

Questo ha permesso di avere un ambiente ottimale durante tutta la stagione venatoria, per la sosta e l’alimentazione dei beccaccini ed ovviamente dei frullini. Gli ambienti, così gestiti, si sono rivelati talmente idonei da aver ospitato, nel marzo di quest’anno, la prima prova di lavoro ENCI per cani da ferma su beccaccini mai realizzata in provincia di Modena. Evento nato dalla collaborazione instaurata nel frattempo con il Club del Beccaccino.

Il Progetto Nidi Artificiali per il Germano Reale, che ha portato, nel mese di gennaio di quest’anno, alla realizzazione e posa di 18 nidi artificiali, ispirati dall’esperienza di ciò che avviene da anni in Canada e USA. In quei paesi la pratica della posa dei nidi artificiali è ormai collaudatissima e diffusa e permette di preservare le covate dall’attacco dei predatori di terra.

Predatori che purtroppo non mancano nemmeno a noi, come volpi, topi, ecc. I nostri nidi sono stati piazzati un po’ a “naso”, non avendo esperienze pregresse, ed in alcuni casi ci siamo accorti di aver commesso degli errori, mettendoli troppo vicini alle rive, oppure troppo vicini tra lo. Comunque sia, almeno il 50% sono stati utilizzati dai Germani.

Cacciatore e pubblico ufficiale: quello che devi sapere

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Essere a conoscenza dei rischi insiti in determinati atteggiamenti e consapevoli delle conseguenze che derivano dalle proprie azioni è piuttosto utile per evitare di cacciarsi in guai anche piuttosto seri. Oggi parliamo di minacce e violenze contro un pubblico ufficiale.

Il pubblico ufficiale

Tanto per cominciare è importante chiedersi chi sia il Pubblico Ufficiale. L’articolo 357 del Codice Penale è chiaro a tal proposito: Pubblico Ufficiale è chi esercita una pubblica funzione legislativa, giudiziaria o amministrativa. L’integrazione della legge 181/92 precisa la posizione ricordando che il Pubblico Ufficiale dà luogo alla manifestazione della volontà della Pubblica Amministrazione a cui può dare svolgimento per mezzo di poteri autoritativi o certificativi.

L’addetto alla vigilanza venatoria è dunque, senza ombra di dubbio un Pubblico Ufficiale, che agisce per conto dell’ente che rappresenta; quando reda un verbale di accertamento di una violazione sta senza ombra di dubbio dando manifestazione del suo potere autoritativo e svolgendo la sua funzione di braccio destro della Pubblica Amministrazione.

Violenza e minaccia al pubblico ufficiale

A dare definizione chiara di questo reato è la legge 336 del Codice Penale. La legge è piuttosto esaustiva e stabilisce che chiunque usi violenza o minacci un pubblico ufficiale per costringerlo a fare un atto contrario ai propri doveri, o ad omettere un atto dell’ufficio o del servizio, è punito con la reclusione dai sei mesi ai cinque anni.

Tutto sembra piuttosto chiaro, ma nella realtà delle cose non sempre le situazioni lo sono: quello che è importante sapere è cosa si debba intendere per minaccia e violenza. Lo scopo della violenza e della minaccia è quello di costringere il Pubblico Ufficiale a fare un atto contrario ai propri doveri, quindi porlo in stato di timore o di costrizione tale da indurlo a non redigere un verbale.  Tutte le azioni volte a creare questo genere di situazione sono considerate reato, le altre no. Facciamo un esempio pratico: cercare di sottrarre il bollettario al Pubblico Ufficiale per evitare che stili il verbale, strattonarlo, magari buttarlo a terra è certamente un reato. Minacciarlo nella sua persona e nelle sue proprietà è reato.

Non risulta invece essere una minaccia o una violenza la contestazione del cacciatore che mostra la volontà di rivolgersi al proprio legale. Secondo la legge rivolgersi all’avvocato per far tutelare i propri diritti non è da intendersi come minaccia, ma è semplicemente una manifestazione di disappunto del cacciatore, del tutto lecita.

Curiosità

Negli ultimi anni alcune sentenze della Corte di Cassazione hanno tolto qualsiasi dubbio in merito ad una situazione piuttosto controversa: per confermare l’esercizio venatorio in atto non è necessario l’abbattimento reale della fauna selvatica, ma è sufficiente che le circostanze concrete dimostrino che il cacciatore si preparava effettivamente alla caccia.

Ancora una volta un esempio pratico ci può aiutare. Il cacciatore che si inoltra in una zona in cui è vietata la caccia con cani da caccia, munizioni, fucili segnalatori e via discorrendo, se fermato da un Pubblico Ufficiale potrà essere oggetto di verbale pur senza aver cacciato effettivamente alcun capo di selvaggina. Le circostanze d’altronde non lasciano dubbi sul fatto che l’intento sia quello di abbattere fauna selvatica in un luogo non consono. Discutere in quel caso non avrebbe alcun senso.

Resistenza a pubblico ufficiale

Ecco un altro reato che viene commesso con frequenza senza conoscerne realmente le conseguenze. Nell’articolo 337 il Codice Penale prevede che chiunque usi violenza o minacci per opporsi a un Pubblico Ufficiale che sta compiendo un atto di ufficio o un servizio è punito con la reclusione dai sei mesi ai cinque anni. Ma di questo aspetto parleremo più diffusamente nei prossimi articoli.

Prova cinofila con sparo, torna il Trofeo “Quaglia d’Oro” a Lainate (MI)

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allenare il cane con le quaglie

Trofeo "Quaglia d'Oro"Una vera e propria istituzione negli anni Cinquanta del secolo scorso e poi l’improvvisa sparizione: il Trofeo “Quaglia d’oro”, gara su quaglie liberate con abbattimento, tornerà dopo diverso tempo, riprendendo vita sabato 28 e domenica 29 maggio a Lainate (provincia di Milano). La prova potrà beneficiare dell’alto patrocinio della sezione provinciale di Milano-Monza Brianza della Federazione Italiana della Caccia. L’organizzazione, invece, è stata curata dalla sezione comunale “Giuseppe Signò” dei cacciatori lainatesi: tra l’altro, l’iniziativa verrà coordinata da Mauro Minuti, imprenditore e responsabile cinofilo piuttosto noto.

Il lungo periodo di interruzione non ha fatto diminuire l’entusiasmo e la passione e questa prova vuole nuovamente inserirsi nel calendario regionale per diventare uno dei principali e più qualificati appuntamenti dell’anno. La sede scelta è quella della Zona Addestramento Cani “San Vito” di Lainate-Caronno Pertusella. Verrà ammesso lo sparatore e l’inizio della gara è previsto alle 14 per quel che riguarda la giornata di sabato e alle 7:30 per la domenica.

Sarà in vigore il regolamento del campo di gara e i premi da assegnare sono interessanti. In effetti, sia per le razze Inglesi che quelle Continentali, i primi tre classificati riceveranno una medaglia d’oro, il quarto vincerà una cena per due persone, mentre è previsto un salame dal quinto al decimo posto. Il vincitore del derby, infine, conquisterà il Trofeo Federcaccia “Quaglia d’oro”.