Cani da Caccia: Sordità Temporanea o Permanente del Cane da Caccia

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Cani da Caccia: I cani possono essere affetti da due tipi di sordità: quella temporanea e quella permanente. Nel primo caso esistono cure e prevenzioni per debellare questa malattia. Nel secondo caso non esistono cure per curare questo tipo di sordità. In entrambi i casi, però, è possibile comunicare con il cane attraverso una serie di segnali, i quali riescono a creare un contatto tra il padrone ed il cane.

I nostri amici a quattro zampe sono soggetti a svariate malattie, tra le quali la sordità. Questa patologia è considerata particolarmente invalidante, poiché il cane, oltre alla vista ed all’olfatto, basa molto la sua vita su questo senso. 

La sordità nei cani da caccia, ma anche dei cani in genere, consiste sia nella perdita momentanea parziale o totale dell’udito a causa di diversi motivi, come ad esempio ad un eccessivo accumulo di cerume nel condotto uditivo, sia nella perdita permanente dell’udito causata da una serie di ragioni come gravi infezioni dell’orecchio non esaminate in precedenza, difetti congeniti, vecchiaia e lesioni al sistema uditivo. Possono essere soggette a questa patologia sia una, che entrambe le orecchie.

Nel caso della perdita temporanea di udito, quest’ultima può essere provocata da un accumulo di cerume nel condotto uditivo. Ciò si verifica in particolar modo nei cani con un canale auricolare stretto, come i barboncini. Alcuni cani possono presentare il canale uditivo bloccato da una quantità eccessiva di pelo, che trattiene il cerume all’interno dell’orecchio facilitandone l’accumulo e quindi la formazione di un tappo. Ugualmente, un oggetto estraneo che si infila nel condotto uditivo può intralciare la capacità di udire.

Per quanto riguarda, invece, il caso di lesione permanente all’udito, quest’ultima può essere generata dalla vecchiaia, da farmaci tossici per il sistema uditivo, da lesioni o infezioni alle orecchie non trattate. E’ possibile che un cane nasca senza la capacità di sentire, a causa di un difetto genetico o di sviluppo durante i primi mesi di vita. Alcuni studi hanno dimostrato che esistono razze particolarmente soggette a sordità ereditaria, che solitamente è del tipo permanente: le razze in questione sono generalmente pezzate, a macchie o color merle. 

La prima cosa che fa un veterinario è esaminare il condotto uditivo del cane, al fine di valutare la presenza di un accumulo di cerume, infezioni, infiammazioni, lesioni (ad esempio la rottura del timpano) o corpi estranei (consuete nel periodo estivo sono le ariste di graminacee).  Ma come possiamo accorgerci che il cane sente poco o per nulla? Si testare l’udito del cane muovendoci silenziosamente dietro di lui e battendo forte le mani per osservare la sua risposta.

Cani da Caccia: I segni che indicano se il cane abbia problemi di udito sono i seguenti:

Il cane non sa che ci troviamo nella stanza fino a quando non lo toccate o vi vede. Il cane si gira dalla parte sbagliata quando lo chiamate.  Il cane non manifesta alcuna risposta agli stimoli esterni, come il suono del campanello o l’abbaiare di altri cani.

Il cane scrolla la testa con troppa frequenza. Non da alcuna risposta o pare confuso nel momento in cui gli si impartisce un comando a voce.  Abbaia eccessivamente. Gratta eccessivamente le orecchie o lo stesso grattamento delle orecchie gli provoca dolore. Dalle orecchie fuoriesce uno scolo maleodorante.

Cani da Caccia: Quali sono le razze particolarmente predisposte alla sordità?

I cani con un condotto udito stretto, come i barboncini, suscettibili all’accumulo di cerume.  I Cocker spaniel, i Terrier e altre razze con molto pelo nel condotto uditivo sono predisposte all’ostruzione del canale auricolare, nel quale si accumula il cerume che forma un tappo.

La maggior incidenza di sordità ereditaria si registra nel Dalmata. Altre razze con un mantello più o meno pezzato, come Beagle, Bull terrier, Bulldog inglese e Setter inglese, possono presentare una maggiore incidenza di sordità rispetto alle altre razze.  Le razze con colorazione merle che hanno un aumento del rischio di sordità sono il Pastore australiano, il Collie a pelo lungo, il Cane pastore delle Shetland e l’Alano arlecchino.

Cani da Caccia: Come possiamo comunicare con un cane affetto da sordità?

Anche se il cane presenta una sordità completa, è possibile in ogni caso comunicare con lui attraverso segnali manuali, previo uno specifico addestramento. Oppure sfruttare le vibrazioni battendo forte il piede sul pavimento, oppure segnali luminosi emessi da una torcia elettrica. In ultima analisi, alcuni esperti consigliano di addestrare il cane ad eseguire “ordini” impartiti attraverso carezze sul dorso.

Un dettaglio da non trascurare assolutamente, è la sicurezza del cane sordo. Infatti, sarà necessario non lasciare mai vagare il cane da solo senza guinzaglio in spazi aperti, poiché esso nn potrà sentire i vostri richiami. Inoltre, è utile mettere un campanelli al collare del cane, al fine di poterne individuare la posizione nel caso in cui si allontani.

Per quanto riguarda le terapie da seguire per curare la sordità temporanea di un cane, quest’ultime consistono nella somministrazioni di farmaci, da parte del veterinario nella maggioranza dei casi, al fine di curare una eventuale infezione. Sempre il veterinario può insegnare al padrone del cane come pulire il condotto uditivo da peli o cerume.

Le lesioni permanenti dell’udito non si possono curate, ma il cane, anche se è sordo, può avere comunque una buona qualità della vita, a patto che sia il padrone, prima di lui, ad imparare come comunicare con il proprio amico/a.

Come in ogni articolo che riguarda le malattie, ci teniamo a ricordare ai nostri lettori di gestire queste spiacevoli situazioni (soprattutto per il cane) con pazienza, dolcezza ed informandosi presso il proprio veterinario di fiducia.

Un cane affetto da sordità può non sentire i vostri comandi, ma vi amerà comunque.

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