giovedì, 18 settembre 2014

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Benelli Argo Endurance Pro: la funzione e la classe

Benelli Argo Endurance Pro: la funzione e la classe

Benelli Argo Endurance Pro: non è trascorso molto tempo dalla presentazione della versione Endurance del semiauto rigato Argo che prontamente viene proposta al mercato una versione dedicata agli amanti della funzionalità unita all’eleganza: la Progressive Comfort.

di Emanuele Tabasso

Nell’esaminare la carabina semiautomatica Argo nella sua recente versione Endurance si era potuto apprezzare il lavoro svolto nel modificare alcune parti dell’arma rendendone ancor più funzionale l’impiego e dotandola di una più marcata resistenza all’incuria di molti proprietari che abbandonano in rastrelliera, peggio ancora nel fodero, il fucile dopo un reiterato impiego senza rimuovere la sedimentazione di sporcizia con i risultati facilmente immaginabili; inoltre si è fornita una serie di vantaggi in termini di sicurezza oggettiva tali da farla classificare ai massimi livelli delle specifiche usualmente riferite ad armi militari. Le scelte tecniche fondamentali e continuative sono ben individuabili nella canna sostituibile e fissata al fodero di culatta collegato al castello in lega leggera, nell’otturatore in due parti interconnesse con la testina rotante dotata di tre alette frontali di chiusura con mortise ricavate direttamente nel prolungamento di culatta, nell’apparato della presa di gas che mantiene la base fissata alla canna con grani a vite.

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Franchi Esprit: la nuova doppietta di medio e piccolo calibro

Franchi Esprit: la nuova doppietta di medio e piccolo calibro

Franchi Esprit: La rapidità di inserimento sul mercato del prodotto adeguato al momento giusto è una delle chiavi del successo e alla Franchi non lesinano le belle novità proposte con una cronometrica tempistica.

di Emanuele Tabasso

Crisi uguale mutamento, così la traduzione della parola greca oggi tornata prepotentemente di attualità anche se le sfumature che si attribuiscono al suo significato sono variegate e solitamente tutte improntate al negativo. Sono i momenti in cui l’industria può giocare la partita in due maniere: o di rimessa, o di attacco secondo le possibilità operative e finanziarie a disposizione. Alla Franchi hanno deciso di proseguire nella seconda maniera e diciamo proseguire perché oramai, da quando il gruppo pilotato da Bruno Beccaria ha imboccato la strada del rinnovamento del marchio, questa è stata la strategia messa in campo. Prima timidamente, anzi meglio, cautamente, poi con un crescendo fatto di nuovi fucili sparati sul mercato, è il caso di usare questo modo di dire, con cadenza e determinazione davvero sorprendenti.

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Fabarm XLR5 Gold: la solidità come base e i particolari come pregio

Fabarm XLR5 Gold: la solidità come base e i particolari come pregio

Fabarm XLR5 Gold: La Casa di Travagliato ha lasciato parecchio tempo fa la zona di Gardone trasferendosi nella piana bresciana dove il distacco ha prodotto nuove soluzioni  innestate sui concetti costruttivi fondamentali nella realizzazione dei propri fucili.

di Emanuele Tabasso

Quando molti anni fa il semiautomatico a canna liscia si è imposto sul mercato non solo nazionale la Fabarm ha preso a cuore lo studio di tale arma dedicandole energie e ricerca. Il panorama attuale è certo cambiato, ma proprio in tali frangenti si comprende meglio la portata di quanto si è studiato prima a tavolino mettendolo poi in pratica sulle macchine operatrici. Il semiautomatico di questa azienda ha sempre goduto fama di robustezza, praticità, ottima resa sul campo e, cosa non disprezzabile, una quotazione decisamente favorevole. L’innovazione ha sorretto di continuo l’idea di fondo e il modello XLR5 rappresenta oggi un punto fermo e qualificato della produzione: su questo fucile infatti si trovano condensate  tante migliorie che fanno di un’arma affiancata nell’apparenza a molti concorrenti un qualcosa di profondamente diverso. Vediamo allora quali siano i particolari per raggiungere tale stacco, una sorta di personalizzazione che fa sentire chi sceglie Fabarm un appassionato che non si accontenta di una soluzione dettata sovente dall’onda emozionale.

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Benelli Crio & Legacy: due proposte per il calibro 28

Benelli Crio & Legacy: due proposte per il calibro 28

Fucili Benelli: La casa di Urbino ha individuato il sentiero dei piccoli calibri riuscendo a proporre il 28/70 nella sua meccanica inerziale: la riuscita e l’adesione della clientela hanno consigliato di affiancare al Crio anche il modello Legacy e qui li osserviamo insieme.

di Emanuele Tabasso

Chi avrebbe mai pensato qualche diecina di anni fa che il calibro 28/70 avrebbe conosciuto un simile successo percorrendo strade venatorie ben diverse da quelle che abitualmente gli venivano assegnate. I ricordi di un capanno con l’interno chiaro in legno di pino, qualche stampa di caccia appesa, la panca nella parete di fondo e le finestrelle sul davanti si legano a una doppietta a cani esterni di questo calibro, affascinante per quella sua marcata disparità dimensionale rispetto al 12/70. L’anziano proprietario era stupito e contento della passione di due nuovi adepti a cui aveva mostrato la magia dell’apertura delle canne, l’armamento manuale dei cani, la tecnica di mira e di scatto, la cattura delle prime prede. Sopra a tutto stavano il rispetto per i selvatici e le norme di sicurezza.

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Benelli Pasiòn: la classe non passa mai di moda

Benelli Pasiòn: la classe non passa mai di moda

Benelli Armi: La riedizione di un modello che dal suo apparire aveva saputo conquistare il mercato è una saggia operazione che dà modo alla clientela di approfittare di una quotazione particolare ponendo in rastrelliera un pezzo di storia armiera.

di Emanuele Tabasso

La Benelli propone nuovamente al mercato lo stile, l’eleganza e la meccanica nate con il Modello SL 80. Gli inizi dell’avventura armiera della Benelli prendono avvio nel 1967 per l’incontro di due intelligenze molto aperte e assai determinate: quella del dr. Paolo Benelli e quella di Bruno Civolani, industriale motociclistico il primo, studioso e ricercatore armiero il secondo. Dopo aver visto la conferma del semiautomatico a canna liscia funzionante a lungo rinculo, qualche raro esemplare a corto rinculo, l’assestarsi del meccanismo a presa di gas, Civolani osserva il Sijögren svedese, in particolare il suo funzionamento detto inerziale.

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Browning Maral in .30-06 Sprg. - ripetizione assistita

Browning Maral in .30-06 Sprg. - ripetizione assistita

Browning Maral in .30-06 Spr: Nuove esigenze venatorie fondate su un certo spirito sportivo hanno spinto la Casa di Herstal a rivedere un progetto aggiungendo un particolare tecnico inedito chiamato ripetizione assistita.

di Emanuele Tabasso

La Casa di Herstal nella sua duplice veste di produttrice di armi sportive con questo marchio e di quelle militari con la notissima sigla FN (la Fabrique Nationale d’Armes de Guerre) aveva iniziato nel 1966 la produzione di un semiautomatico canna rigata tuttora ai vertici della categoria per l’estrema bilanciatura delle sue componenti, dalla funzionalità alla proposta di molti calibri anche robustissimi, dalla maneggevolezza al costo. Il BAR  come tutti i suoi concorrenti provvisti dello stesso sistema operativo si sono trovati ultimamente la strada preclusa in alcune zone, specie in Germania, dove si cacciano gli ungulati dalle poste, ma è richiesto l’impiego di fucili a ripetizione semplice e non semiautomatici.

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Benelli Raffaello Black: tecnica e stile

Benelli Raffaello Black: tecnica e stile

Il perfezionismo tecnico non può essere disgiunto da quello estetico e un modello di successo contiene in sé la prima spinta al cambiamento e all’innovazione come fattori fondanti di uno stile di impresa.

di Emanuele Tabasso

L’innovazione è insita nei geni della Benelli da quando nel ’67 principiò a costruire semiautomatici con un sistema di riarmo totalmente diverso dalla concorrenza. Dalle origini il principio inerziale caratterizza questa produzione e il successo che ne è derivato porta a diverse considerazioni sulla genialità, sulle soluzioni difficili, sulle quotazioni di vendita. La prima è un elemento che non sempre si trova, ma quando lo si trova occorre saperlo riconoscere, cosa che non sempre avviene; le soluzioni difficili non sono quelle complicate, anzi, sono quelle però a cui occorre prestare molta attenzione esecutiva perché diversamente non funzionano; le quotazioni elevate derivano da quanto appena esposto e fanno parte di quell’insieme che definiremmo la dirimente nei confronti della concorrenza.

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Rizzini BR 550: l’express a canne affiancate come stile comanda

Rizzini BR 550: l’express a canne affiancate come stile comanda

Fucili da Caccia: Da quando pochi anni fa la Rizzini ha inserito nell’ampio panorama di sovrapposti anche la doppietta non poteva mancare la versione a canne rigate, quella che davvero ha il diritto storico di chiamarsi express.

di Emanuele Tabasso

Il lessico ha un suo specifico valore e serve a dar connotazione a un prodotto o a un particolare: nel settore armiero molti termini provengono dall’inglese o dal tedesco dove inventori e costruttori hanno dato loro le origini e poi qui da noi vengono tradotti o ripresi di sana pianta se la loro fonetica si presta a una facile pronuncia e a un suono gradito. Express è parola magica che richiama savane africane o insidiosi percorsi indiani a dorso di elefante. Sembra sia stato Purdey a denominare così uno dei suoi primi due canne rigati, tecnicamente double barrel rifle, apparsi nella seconda metà dell’Ottocento per cacciare gli animali pericolosi, ed express era termine mutuato dagli Express train, quei treni veloci dell’epoca, imperiosi emblemi di potenza e insostituibili mezzi per i lunghi spostamenti via terra quando auto e autostrade erano ancora di là da venire.

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