Tu Sei Qui: Fucili da caccia

Browning B725 Sporter Black Edition Adjustable

Browning B725 Sporter Black Edition Adjustable

Browning B725: Il recente sovrapposto della Browning eredita dal mitico B25 le doti fondamentali con aggiornamenti e innovazioni per un rendimento ancor più finalizzato e appagante.

di Emanuele Tabasso

Il sovrapposto B725 mostra quali siano le capacità progettuali dell’azienda di Herstal dove il prosieguo del B25, uno dei quattro sovrapposti che hanno fatto e tuttora fanno scuola, raccoglie un’eredità impegnativa e non solo la mantiene, ma ne affina alcune prerogative. La robustezza e la resistenza all’uso sono state magnificate in tanti anni e tanti successi sulle pedane di tutto il mondo e parimenti sui terreni di caccia più disparati: il progetto degli Anni Venti cui mide mano Val Browning, figlio di John Moses, vede la bascula U profonda, il perno di rotazione e i tenoni posti sotto alla canna inferiore; il tassello di chiusura si pone poco sopra al perno, quindi con leggero svantaggio soprattutto nel braccio di leva della canna superiore. A questo sovvengono le ampie superfici dei fianchi della culatta delle canne e delle pareti della bascula, con il raccordo molto elevato verso la testa, così da evitare scostamenti laterali. I tenoni passanti lavorano sullo spessore del dorso contrastando la proiezione in avanti delle canne insieme alle superfici inclinate ricavate nella tavola e nei piani, liberando il perno da un indebito lavoro.

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Franchi Intensity 12/89: il supermagnum per oche e tacchini

Franchi Intensity 12/89: il supermagnum per oche e tacchini

Quasi in sordina la Franchi prosegue nella sua marcia cadenzata proponendo via via fucili interessanti e specifici per i diversi settori della caccia passando dal liscio al rigato per tornare qui al liscio di massima potenza.

di Emanuele Tabasso

Da noi non è molto impiegato mancando o quanto meno avendo poche occasioni per sfoderare tanta potenza, ma all’estero, specie negli Stati Uniti, è un fucile che ogni cacciatore serio deve avere in rastrelliera: parliamo del semiautomatico camerato per il calibro 12/89 detto familiarmente supermagnum. Già le cariche maggiorate del normale 12/70 sono arrivate a spingere a buona velocità i 42 g di pallini, poi il magnum 12/76 ha spinto più in là i termini del problema e i 52 g sono diventati una consistente soluzione per colpire prede coriacee e a maggiore distanza. Non contenti ci si è spinti oramai da parecchio tempo sulla cartuccia 12/89 in tutto sostitutiva del calibro 10 Magnum che, come qualcuno ricorderà, aveva fatto una non lunga apparizione sulla nostra scena venatoria alla fine degli Anni 60. Le leggi sempre tendenti a mortificare la caccia secondo una logica poco vincolata alla tecnica avevano poi imposto il limite massimo del calibro, non della carica, a quel 12 che ha rappresentato, e tuttora rappresenta, il factotum armiero del cacciatore a pallini.

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Chiappa Firearms, Tutto pronto per il LA322 a leva in calibro .22LR

Chiappa Firearms, Tutto pronto per il LA322 a leva in calibro .22LR

Chiappa Firearms: Presentato a Gennaio 2014 allo Shot Show di Las Vegas, l’atteso LA322 di Chiappa Firearms sarà in distribuzione dalla fine di ottobre.

Questa replica Western presenta diverse caratteristiche tipiche; spingendo a fondo la leva, il bossolo viene estratto da una finestrella posta sulla parte destra della bascula; la sicura è manuale (cane in mezza monta), e le mire sono una tacca di mira “Buckhorn” con alzo e deriva regolabili manualmente e mirino a tunnel. Attualmente disponibile solo nella versione con calcio in legno, sarà prossimamente proposta anche la versione DELUXE con calcio a pistola in noce zigrinato.

Il LA322 unisce la meccanica affidabile a cui ci ha abituato Chiappa Firearms ad un prezzo assolutamente eccezionale. Il prezzo al pubblico è sotto i 500 €, contro i 1.000 – 1.500 € che sono il costo medio degli altri fucili a leva della stessa casa. Questo risultato è stato possibile grazie ad alcuni accorgimenti che (grazie anche al piccolo calibro, ovviamente) hanno permesso di risparmiare soprattutto su qualche dettaglio estetico. Il calcio per esempio è in legno di faggio verniciato, mentre i classici fucili a leva dell’azienda di Azzano Mella sono in noce con finitura manuale ad olio.

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Telescopio da osservazione Swarovski Optik Str 80 con reticolo. Niente è stato lasciato al caso..

Telescopio da osservazione Swarovski Optik Str 80 con reticolo. Niente è stato lasciato al caso..

SWAROVSKI OPTIK STR 80 con reticolo: Per consentire a tiratori sportivi e cacciatori da lunga distanza di distinguere dettagli correttamente e in modo affidabile, un telescopio da osservazione è assolutamente indispensabile.

Sfruttando una nuova tecnologia, SWAROVSKI OPTIK è la prima casa produttrice ad essere riuscita a proiettare un reticolo direttamente in un telescopio da osservazione. Il reticolo può essere così attivato o disattivato secondo necessità. Il nuovo telescopio da osservazione SWAROVSKI OPTIK STR 80 con reticolo vanta inoltre un sistema ottico di straordinarie prestazioni.

Questo telescopio è inoltre perfettamente adatto per scopi di documentazione, ad esempio in combinazione con l’adattatore di digiscoping TLS APO. E come tocco finale, questo prodotto è corredato da un vasto assortimento di accessori. Il telescopio da osservazione STR 80 con reticolo sarà disponibile a partire da dicembre 2014.

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Benelli Argo Endurance Pro: la funzione e la classe

Benelli Argo Endurance Pro: la funzione e la classe

Benelli Argo Endurance Pro: non è trascorso molto tempo dalla presentazione della versione Endurance del semiauto rigato Argo che prontamente viene proposta al mercato una versione dedicata agli amanti della funzionalità unita all’eleganza: la Progressive Comfort.

di Emanuele Tabasso

Nell’esaminare la carabina semiautomatica Argo nella sua recente versione Endurance si era potuto apprezzare il lavoro svolto nel modificare alcune parti dell’arma rendendone ancor più funzionale l’impiego e dotandola di una più marcata resistenza all’incuria di molti proprietari che abbandonano in rastrelliera, peggio ancora nel fodero, il fucile dopo un reiterato impiego senza rimuovere la sedimentazione di sporcizia con i risultati facilmente immaginabili; inoltre si è fornita una serie di vantaggi in termini di sicurezza oggettiva tali da farla classificare ai massimi livelli delle specifiche usualmente riferite ad armi militari. Le scelte tecniche fondamentali e continuative sono ben individuabili nella canna sostituibile e fissata al fodero di culatta collegato al castello in lega leggera, nell’otturatore in due parti interconnesse con la testina rotante dotata di tre alette frontali di chiusura con mortise ricavate direttamente nel prolungamento di culatta, nell’apparato della presa di gas che mantiene la base fissata alla canna con grani a vite.

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Franchi Esprit: la nuova doppietta di medio e piccolo calibro

Franchi Esprit: la nuova doppietta di medio e piccolo calibro

Franchi Esprit: La rapidità di inserimento sul mercato del prodotto adeguato al momento giusto è una delle chiavi del successo e alla Franchi non lesinano le belle novità proposte con una cronometrica tempistica.

di Emanuele Tabasso

Crisi uguale mutamento, così la traduzione della parola greca oggi tornata prepotentemente di attualità anche se le sfumature che si attribuiscono al suo significato sono variegate e solitamente tutte improntate al negativo. Sono i momenti in cui l’industria può giocare la partita in due maniere: o di rimessa, o di attacco secondo le possibilità operative e finanziarie a disposizione. Alla Franchi hanno deciso di proseguire nella seconda maniera e diciamo proseguire perché oramai, da quando il gruppo pilotato da Bruno Beccaria ha imboccato la strada del rinnovamento del marchio, questa è stata la strategia messa in campo. Prima timidamente, anzi meglio, cautamente, poi con un crescendo fatto di nuovi fucili sparati sul mercato, è il caso di usare questo modo di dire, con cadenza e determinazione davvero sorprendenti.

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Fabarm XLR5 Gold: la solidità come base e i particolari come pregio

Fabarm XLR5 Gold: la solidità come base e i particolari come pregio

Fabarm XLR5 Gold: La Casa di Travagliato ha lasciato parecchio tempo fa la zona di Gardone trasferendosi nella piana bresciana dove il distacco ha prodotto nuove soluzioni  innestate sui concetti costruttivi fondamentali nella realizzazione dei propri fucili.

di Emanuele Tabasso

Quando molti anni fa il semiautomatico a canna liscia si è imposto sul mercato non solo nazionale la Fabarm ha preso a cuore lo studio di tale arma dedicandole energie e ricerca. Il panorama attuale è certo cambiato, ma proprio in tali frangenti si comprende meglio la portata di quanto si è studiato prima a tavolino mettendolo poi in pratica sulle macchine operatrici. Il semiautomatico di questa azienda ha sempre goduto fama di robustezza, praticità, ottima resa sul campo e, cosa non disprezzabile, una quotazione decisamente favorevole. L’innovazione ha sorretto di continuo l’idea di fondo e il modello XLR5 rappresenta oggi un punto fermo e qualificato della produzione: su questo fucile infatti si trovano condensate  tante migliorie che fanno di un’arma affiancata nell’apparenza a molti concorrenti un qualcosa di profondamente diverso. Vediamo allora quali siano i particolari per raggiungere tale stacco, una sorta di personalizzazione che fa sentire chi sceglie Fabarm un appassionato che non si accontenta di una soluzione dettata sovente dall’onda emozionale.

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Benelli Crio & Legacy: due proposte per il calibro 28

Benelli Crio & Legacy: due proposte per il calibro 28

Fucili Benelli: La casa di Urbino ha individuato il sentiero dei piccoli calibri riuscendo a proporre il 28/70 nella sua meccanica inerziale: la riuscita e l’adesione della clientela hanno consigliato di affiancare al Crio anche il modello Legacy e qui li osserviamo insieme.

di Emanuele Tabasso

Chi avrebbe mai pensato qualche diecina di anni fa che il calibro 28/70 avrebbe conosciuto un simile successo percorrendo strade venatorie ben diverse da quelle che abitualmente gli venivano assegnate. I ricordi di un capanno con l’interno chiaro in legno di pino, qualche stampa di caccia appesa, la panca nella parete di fondo e le finestrelle sul davanti si legano a una doppietta a cani esterni di questo calibro, affascinante per quella sua marcata disparità dimensionale rispetto al 12/70. L’anziano proprietario era stupito e contento della passione di due nuovi adepti a cui aveva mostrato la magia dell’apertura delle canne, l’armamento manuale dei cani, la tecnica di mira e di scatto, la cattura delle prime prede. Sopra a tutto stavano il rispetto per i selvatici e le norme di sicurezza.

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