sabato, 30 maggio 2015

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Beretta A400 Xplor Action Mancino

Beretta A400 Xplor Action MancinoBERETTA A400 XPLOR ACTION MANCINO: Un semiauto pensato e realizzato per chi usa la mano sinistra.

Testo di Saverio Patrizi

Da che mondo è mondo sono sempre esistiti i mancini, fra questi anche tante personalità di spicco per ingegno e cultura che hanno caratterizzato l’evoluzione dell’uomo negli ultimi secoli, solo per fare alcuni nomi, possiamo citare Alessandro Magno, Giulio Cesare, Michelangelo Buonarroti, Ludwig van Beethoven, Winston Churchill, Bill Gates e tanti altri. I mancini rappresentano circa il 10% della popolazione, in incremento fra le fasce più giovani, questo dato è determinato dal fatto che una volta i bambini sinistrorsi venivano forzati ad usare la destra, mentre adesso si preferisce lasciarli esprimere in modo naturale. Il mancino è quindi ancora oggi piuttosto svantaggiato perché vive in un “ambiente” predisposto per i destrimani e questa considerazione risulta vera anche per quello che riguarda il mondo delle armi e della caccia.

Finché si parla di doppiette o sovrapposti il “problema “ viene superato realizzando il calcio mancino, altro discorso nel caso dei semiautomatici, anche se vengono venduti con piastrine e spessori per modificare il vantaggio del calcio da destro a sinistro e modificarne la piega, rimane il problema dell’estrazione del bossolo, che per forza di cose, in fase di espulsione, dovrà passare davanti al viso del tiratore.

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Savage Mod. 11 Scout in calibro .308 Win.

Savage Mod. 11 Scout in calibro .308 Win. Savage Mod.11 Scout: Al Bignami Day dello scorso marzo si è potuto osservare un nuovo modello della Savage denominato Scout dotato di alcune caratteristiche funzionali al porto e all’impiego in condizioni disagiate e dove la prontezza di tiro a breve distanza si rivela essenziale.

di  Emanuele Tabasso

Assicurandosi la distribuzione in Italia della statunitense Savage la Bignami di Ora ha posto in essere una probabile conquista di spazi di mercato di buona ampiezza e appannaggio di conoscitori della tecnica e del valore del soldo. Le soluzioni ideate negli Anni 50 da Nicholas Brewer fanno ancora testo e consentono di produrre, a costi decisamente concorrenziali, fucili in cui robustezza, funzionalità e precisione vanno di pari passo. Il più recente modello presentato si chiama Scout e fin dal primo impatto mostra caratteristiche particolari per un impiego specifico come il nome già indica. E’ il fucile per un uso senza troppi riguardi, designato a un impiego in terreni e situazioni disagevoli, dove la prontezza e le capacità di fuoco, la maneggevolezza, la riduzione del rinculo e le mire metalliche si pongono alla base delle soluzioni adottate.

Castello, otturatore e canna
La produzione della Casa prevede due dimensioni di azione, Long e Short, per sistemare in maniera conveniente le due serie di cartucce che negli Stati Uniti fanno capo al .30-06 Sprg. e al .308 Win. così che questo modello, camerato solo per quest’ultima cartuccia, avrà il tipo corto a cui si associano minor peso, seppur di non molti grammi, e una maggiore rigidità.

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Beretta A400 Shadow. Il nero che colpisce..

Beretta A400 Shadow. Il nero che colpisce..

Il Total Black della serie Beretta A400, un semiautomatico per tutte le stagioni che racchiude le caratteristiche tecniche dei fratelli della famiglia A400, oltre ad una serie di peculiarità esclusive. Fucile per tutte le cacce dove si richiede un’arma robusta, efficiente ed efficace che non ha paura di acqua, rovi e intemperie.

Testo di Saverio Patrizi

Il fucile semiautomatico A400 Shadow si riconosce subito per il suo colore completamente nero, calcio e astina sono in tecnopolimero con la nuova zigrinatura S-Grip, studiata per combinare un’eccellente presa sia a mani nude sia con i guanti. Sempre nel calcio è stato integrato il Kick-Off Plus, in questo fucile il sistema anti rinculo e impennamento è posizionato subito dietro alla pistola, così da eliminare il movimento fra guancia e calcio durante lo sparo. Il sistema è composto da due pastiglie ammortizzanti high-tech che permettono, oltre alla riduzione del rinculo del 50% una notevole riduzione del peso. Sempre per ottimizzare il contraccolpo il calciolo MicroCore, grazie alla struttura a celle aperte risulta morbido, scorrevole e ottimizza l’area di appoggio sulla spalla. L’astina risulta essere più corta che negli altri semiautomatici della serie A400, ciò implica l’ottimizzazione della distribuzione del peso verso il baricentro, conferendo al fucile il perfetto bilanciamento e grande facilità di brandeggio.

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Franchi Feeling Sporting: il sovrapposto specifico da divertimento

Franchi Feeling Sporting: il sovrapposto specifico da divertimentoLa linea dei sovrapposti Feeling si arricchisce di nuovi modelli e troviamo attuale e interessante lo Sporting dedicato a una disciplina agonistica che annovera un numero sempre crescente di appassionati.

di Emanuele Tabasso

La famiglia Feeling di Franchi nasce circa due anni fa con i sovrapposti nei piccoli calibri 28/70 e .410 Mg. proponendo un’interessante opzione per la bascula realizzata, a scelta del cliente, in Ergal o in acciaio. La compagine si allarga e ora troviamo gli altri calibri usuali per la caccia come il 12/76 e il 20/76 con il nome di Feeling Select e una serie particolare denominata Sporting, specifica per il tipo di competizioni che vanno comunemente sotto questo nome. Per la verità ci sono due distinte possibilità e da noi si pratica molto il Compak Sporting per cui si spara da pedana utilizzando impianti da tiro a volo con apposite macchine lanciapiattelli che simulano volo o corsa dei selvatici; più costoso l’impianto, ma di effetto più realistico, lo Sporting vero e proprio ottenuto dall’installazione delle apparecchiature lanciapiattelli lungo un percorso all’aperto, dove soltanto i vari segnali di sosta per lo sparo ricordano che si sparerà a un piattello e non a un selvatico.

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Beretta all’IWA 2015 di Norimberga

Beretta all’IWA 2015 di NorimbergaBeretta: Come sempre l’IWA ha rappresentato la vetrina per proporre le ultime novità di casa Beretta, e quest’anno sono veramente tante.

In grande stile la presentazione del GunPod2, sistema composto da un innovativo conta-colpi Bluetooth posizionato nel calcio calcio del fucile, in grado di dialogare con lo smartphone del cacciatore attraverso un’app, anch’essa fornita da Beretta, per registrare l’attività di caccia memorizzando le statistiche sui colpi sparati ed il percorso effettuato, con la possibilità di visualizzare i propri colpi sulla mappa insieme a foto e video. Ma non è tutto: nel caso fosse necessario effettuare una chiamata di emergenza, GunPod 2 rende velocissimo far partire la chiamata al numero prestabilito ed aiuta il cacciatore a capire la propria posizione GPS nel caso sia utile comunicarla. GunPod2 è attualmente disponibile sul Semiautomatico A400 Xplor Action Cal.12 e può essere facilmente sostituito sui fucili già equipaggiati o predisposti per il GunPod 1.  Per quanto concerne le armi da caccia molto interessante la nuova doppietta 486 Parallelo EL calibro 20, sviluppata sulla base del 486 cal. 20, arricchite di cartelle lunghe con incisioni floreali, disponibile sia in versione “acciaio” sia “tartarugata”, un fucile di classe molto elegante destinata ad un cacciatore moderno ed esigente.

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VI–MA un kipplauf con chiusura Jäger modificata

VI–MA un kipplauf con chiusura Jäger modificata VI–MA: Non è fatto nuovo che aziende produttrici di meccanica di precisione trovino nel comparto armiero uno sbocco commerciale aggiuntivo inserendo nel mercato qualcosa di particolare.

di Emanuele Tabasso

La Vi-Ma di Gardone Val Trompia dal 1987 produce meccanica di precisione per diversi comparti e il salto nel settore armiero con una propria linea è parso come uno sbocco naturale per usufruire di macchinario ed esperienza al massimo livello. Il Modello Pegaso, questo il nome del kipplauf in esame, è in produzione da alcuni anni con un’evoluzione della linea davvero riuscita: da una bascula di stile austriaco con forme più squadrate e testa da cui discendo i rinforzi laterali ossequienti al verbo di Ferlach, si è passati a un riuscito insieme che ricorda testa e seni di bascula degli SO della Beretta con una serie di rinforzi laterali differenziati. Esaminate sul sito aziendale le soluzioni proposte dobbiamo concludere che la scelta effettuata da Giuseppe Loschi, a cui va il grazie per aver avuto a disposizione l’arma, sia quella più centrata.

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Un'eccellenza nel bosco: Raffaello De Luxe

Un eccellenza nel bosco: Raffaello De Luxe

Il semiautomatico è universalmente considerato macchina da caccia per eccellenza. Ma in esso si può estrarre bellezza e caratterizzazione: è il caso del Raffello De Luxe. Per i palati fini.

La casa d'armi Benelli, ha nella sua ormai lunga storia, consolidato un suo patrimonio genetico ben definito, costituito dalla immensa esperienza accumulata nella produzione di semiautomatici da caccia. Questo le è universalmente riconosciuto dalla grande fetta del mercato internazionale che acquista con apprezzamento i suoi prodotti. Semiautomatici dalla grande tecnologia, sono quelli prodotti negli anni dalla casa urbinate, dei quali tantissimi cacciatori apprezzano le grandi performance, unite alla continua ricerca di soluzioni volte a rendere meno invasiva l'arma rispetto al corpo del cacciatore. Questo si è concretizzato nel tempo nella riduzione dei pesi delle armi, senza mai inficiarne il rendimento ed anzi esaltandolo e con l'adozione di soluzioni "Comfort" in grado di ridurre rinculo e vibrazioni, grandi nemici del fisico del cacciatore.

Sintesi ti tutto ciò è un "cavallo di razza", il Raffaello, che rappresenta all'oggi il Benelli pensiero; semiautomatico ove tecnologia meccanica, soluzioni innovative e armonia delle linee si fondono al meglio, mettendo nelle mani del cacciatore ciò che più desidera, ossia lo strumento per perseguire la propria passione.

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Benelli 828 U: il sovrapposto dei tempi nuovi

Benelli 828 U: il sovrapposto dei tempi nuovi

Benelli 828 U: Pensare a Benelli e immaginare il semiautomatico inerziale è un tutt’uno per cui ragionare in termini di sovrapposto sposta completamente l’assetto mentale di chi si avvicina a questa novità assoluta.

di Emanuele Tabasso

Se ne parlava da tempo, ma in azienda le bocche erano cucite e soltanto in gennaio, allo Shot Show di Las Vegas, era apparso per la prima volta mentre qui da noi in Europa ha fatto il suo ingresso fra il pubblico all’IWA di Norimberga: la presentazione del nuovissimo sovrapposto in pretto stile Benelli con le coreografie di quattro volteggiatrici acrobatiche, la folta presenza di giornalisti e di pubblico di settore, ha fatto da degna cornice al lavoro del gruppo di studio pilotato dall’Ing. Vignaroli. La bascula ricavata da un estruso di Ergal presenta forme inusuali e armoniose, comprensive del punto di innesto della testa del calcio: sono così superate le due classiche codette posteriori. Inferiormente è incassato il gruppo di scatto estraibile per comodità di pulizia: il funzionamento si basa su percussori lanciati di massa ridotta e con alta velocità mentre il selettore di sparo è inserito nella slitta della sicura posta all’apice superiore della bascula.

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