Caccia: Massa Carrara, ATC smentisce “Libera Caccia” su razionalizzazione prelievo venatorio

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Cacciatore con Cani da FermaCaccia: l’ATC 13 si Massa Carrara smentisce “Libera Caccia” sulla questione della  razionalizzazione prelievo venatorio; dura la replica del presidente.

Aree di razionalizzazione del prelievo venatorio ancora al centro del dibattito: il percorso sarà condiviso e concertato con le associazione venatorie. Il presidente dell’ATC 13 smentisce il presidente di libera caccia che aveva duramente attaccato il progetto e messo in dubbio la gestione del comitato. Filippo Merlini, presidente ATC 13: “strategia per instaurare inutili timori e paure fra i cacciatori”. L’Ambito Territoriale di Caccia 13 di Massa Carrara replica a Libera Caccia dopo l’attacco degli scorsi giorni in merito al tema delle aree di razionalizzazione del prelievo venatorio per altro già in passato al centro del dibattito.

Ad intervenire per chiarire, ancora una volta il progetto presentato nel corso di un partecipato convegno che si era tenuto al castello di Terrarossa a Licciana Nardi, le modalità, le tempistiche e l’iter di concertazione che porterà o meno alla loro realizzazione, è il presidente, Filippo Merlini. “per la seconda volta, mio malgrado, mi trovo costretto ad intervenire sulla stampa, tra l’altro sul medesimo argomento, per smentire categoricamente le affermazione del presidente del circolo provinciale Libera Caccia cav. Andrea Draghi in merito alle aree di razionalizzazione del prelievo venatorio”.

“Il 12 aprile, presso la nostra sede, la nostra commissione piccola selvaggina stanziale ha incontrato i rappresentati delle Associazioni Venatorie per dare inizio ad un percorso di concertazione e condivisione in merito alla eventuale costituzione di dette aree. Ribadisco, come più volte fatto nel corso della riunione anche dal dott. Ratti Massimo – responsabile della nostra commissione – che solo al termine di tale percorso si potrà sapere se le queste aree saranno istituite, in che numero, dove e come saranno gestite”.

Merlini precisa inoltre che “la loro eventuale istituzione avverrà solo dopo la più ampia concertazione con tutte le Associazioni Venatorie, e in qualità di presidente dell’ambito, ribadisco, come peraltro già più volte detto, che il comitato procederà solamente se la maggioranza dei cacciatori riterrà questa nuova forma di gestione adeguata per incrementare, sul nostro territorio, la presenza della piccola selvaggina nobile stanziale”.

Secondo l’ATC 13 il percorso non sarà ne breve, ne tanto meno immediato: “credo – conferma il presidente dei cacciatori – che sarà molto lungo”. E precisa ancora: “tutti, secondo la propria rappresentanza, saranno chiamati a dare il loro fattivo contributo. Resto stupefatto ed incredulo alle affermazioni, apparse sulla stampa, non comprendo come, il presidente libera caccia, possa affermare certe cose”.

“Confesso – precisa – che mi piacerebbe sapere la fonte di queste illazioni”. Merlini va oltre le parole e le dichiarazioni: “leggendo le sue affermazioni sugli ipotetici costi di ingresso e sulla gestione tipo azienda faunistico, non posso fare altro che sorridere anche se, in un momento economico così particolare della nostra nazione, le ritengo veramente inopportune”.

“Ribadisco fermamente che quanto affermato non corrisponde al vero e ritengo che facciano parte di una strategia strumentale per instaurare inutili timori e paure fra i cacciatori. Sono certo di una cosa, i cacciatori non sono ne creduloni ne tantomeno sprovveduti e pertanto dalla vicenda sapranno trarre le loro conclusioni, comunque, se nutrissero ancora dubbi, li invito a prendere contatti con le proprie associazioni venatorie e, se lo riterranno opportuno, con i nostri uffici per accertarsi dello stato delle cose”.

Provincia di Massa Carrara

Ambito Territoriale di Caccia MS13

2 maggio 2013

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